martedì 28 maggio 2013

La taieddhra della suocera.

Tranquilli. Ci sono ancora.  E'solo che ultimamente le cose sono un po' più complicate del solito e di tempo me ne resta veramente poco. Neanche mi son resa conto che a momenti dall'ultimo post son passati due mesi.
Probabilmente,  se non fosse stato per la Taieddhra dell'Mtc, sarebbe passato ancora parecchio tempo. Ovviamente,  durante tutto questo tempo, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia....ma di questo prima o poi vi parlerò.
All'appuntamento di questo maggio dell' Mtc, non potevo proprio mancare. A tutte le critiche e i polveroni che questa ricetta ha alzato, non mi va di rispondere in alcun modo. Del resto, sull'albero del silenzio crescono i frutti della pace.Ultimamente non giro molto in internet, non commento, non partecipo a discussioni su Facebook, ma tante cose le leggo. Ed è per questo che una cosa voglio assolutamente sottolinearla. Ho iniziato a partecipare all' MTC da pochissimo tempo e ho deciso di farlo perché ritengo sia uno dei giochi più intelligenti che abbia mai visto la luce sul web. Non ho mai, e sottolineo mai, letto di un contest o qualsiasi altro giochino virtuale, che oltre al divertimento di chi gioca, mette a disposizione di tutti una così vasta gamma di spunti culturali, non solo dal punto di vista gastronomico.
Per cui, nel pieno delle mie facoltà mentali e senza essere soggiogata da nessuno, io continuo a giocare, contaminando ricette, nella piena consapevolezza che la cucina di tradizione può vedere un piatto cambiato di famiglia in famiglia.

Christian,  marito felice di questa fortunatissima donna, ha strabiliato tutti con il suo Chili, presentato ad aprile. E se un po' vi va farvi due risate, passate di qui a leggere di quando ha saputo di essere  il vincitore dell'Mtc. Pugliese verace, non poteva non far riferimento alla tradizione messapica e così......Taieddhra fu!
Anch'io ho sposato un pugliese e, come avrete avuto modo di leggere tra queste pagine, quel lembo magico di terra a ridosso della provincie di Taranto e il Salento mi ha ospitata tantissime volte.
Negli anni ho imparato a fare le orecchiette e i pizzarieddi, il purè di fave, le marangiani cheni, la focaccia, ma con la taieddhra non mi ero mai cimentata.
Mia suocera, spesso ce la prepara e, così come Christian, utilizza le zucchine, che a mio parere conferiscono al piatto quella giusta umidità che di certo non guasta. Altrimenti, così come dice lei, il riso "si arsecia". Lei la grattuggia. La riduce, cioè in poltiglia, con lo zester a maglie larghe, quello per le scaglie. Altra caratteristica della taieddhra di nonna Lucia, è che lei ci mette i fiori di zucca e tanto pecorino, di quello pugliese, che compra al mercato il mercoledì e che prima della partenza, mi prepara sottovuoto, pronto per raggiungere il frigorifero veneto. Per cui la mia REINTERPRETAZIONE di questo piatto, segue la ricetta di casa Solazzo. Ho provato a chiedere lumi sulle quantità, ma la risposta è stata: "dipende dalla stanata"! (stanata = teglia)
Per cui non ho dosi precise, accontentatevi del q.b.!!!
Ah..... chiunque ritenesse che la ricetta non rispetta le antichissime tradizioni, mi contatti pure, che gli dò il numero di mia suocera, così parla direttamente con lei! Sapete, non mi va affatto di contraddirla!!!!!!!!


Ingredienti per otto persone
3 patate di media grandezza
2 zucchine
300 gr circa di riso Roma
150 gr di pecorino grattugiato
600 gr di cozze
pomodorini q.b.
olio evo q.b.
una decina di fiori di zucca
sale q.b.
pepe q.b.
vino bianco q.b.
1 spicchio d'aglio
mezza cipolla 




  • In una pentola, far aprire le cozze, a fuoco vivace, con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio. una volta che si saranno aperte, eliminare mezzo guscio e tener da parte l'acqua di cottura.
  • Ungere con dell'olio una teglia di 26 cm di diametro. sul fondo disporre uno strato di patate tagliate a fette sottili.
  • Sulle patate, disporre una zucchina grattugiata, mezza cipolla tagliata a julienne e spolverizzare con del pecorino.
  • Procedere con uno strato di riso.
  • Sul riso, adagiare le cozze con la valva, i pomodorini tagliati a pezzettoni e spolverizzare con il pecorino.
  • Continuare con uno strato di riso.

  • Bagnare la preparazione con l'acqua di cottura delle cozze e aggiungervi dell'acqua se dovesse essere necessario. I liquidi devono raggiungere la superificie a filo.
  • Terminare con uno strato di patate, la zucchina grattugiata, i fiori di zucca e qualche cozza.
  • Spolverizzare con pecorino e una manciata di pan grattato.
  • Cuocere in forno a 150° per circa 45 minuti.
  • Servire tiepida. Il giorno dopo migliora!

Con questa ricetta partecipo all'MTC di maggio










11 commenti:

  1. Ciao Spery,
    sempre al Top come sempre, tradizione e passione fanno sempre la differenza.
    Ciao e bacioni
    Guerino

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  2. ciao ma che spettacolo buonissima sicuramente !

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  3. Che tripudio di colori e di sapori cara Spery!
    Tra il papà, la suocera e il marito hai davvero tante ricchezze a cui attingere.
    In bocca al lupo per l'MTC e per tutte le piccole grandi battaglie che affronti ogni giorno!!!

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  4. E' bellissima Spery! Io non oso contraddire tua suocera e sono certissima che la sua ricetta è originale e tradizionalissima, ma il numero di telefono quasi quasi lo vorrei lo stesso :-)
    Un bacio e ben ritrovata

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  5. Meraviglioso Spery! un capolavoro, sei bravissima!!

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  6. Ciao Spery!
    Basta guardare la tua taieddhra per capire che è assolutamente salentina e con una variante diversa rispetto a quella di mia madre data dall'aggiunta dei fiori di zucca, che devo dire mi piace un sacco al punto che quasi quasi gliela suggerisco :-)
    Complimenti per l'ottima riuscita, un saluto alla nonna Lucia e a tuo marito :-)
    Grazie mille!
    Cristian

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  7. Ma che splendore questo sole di fiori di zucchine! Grande la suocera e grandissima tu! Gran bel piatto e bellissimo post!
    Posso solo dirti grazie per tute le cose belle che dici di noi e del gioco.
    U abbraccio
    Dani

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  8. questi si che mi piace, ci sono pure i fiori di zucca, un abbraccio SILVIA

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  10. Grande blog, verrò di nuovo qui!
    La ricetta è incoraggiante, sembra grande!

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