mercoledì 14 marzo 2012

Mai più quelli del bar..... cornetti a lievitazione naturale!

E non chiamateli croissants, vi prego!!!!! Questi francesismi stavolta non reggono! E no, non reggono mica! Perchè quelli francesi non sono "briochiosi" come i nostri cornetti! Quelli d'oltralpe sono un tantino più delicati perchè non contengono uova. Del resto con un buon caffè come quello italiano, ristretto al punto giusto, c'è bisogno di qualcosa di più consistente, di qualcosa che ti faccia partire la giornata con sprint!
La prima volta che li ho visti fare è stato ad uno dei corsi di Adriano e Paoletta. La panificatrice tutto pepe è una maga in fatto di croissants e potete magnificamente osservarlo qui. Fino a quando non ho visto lei all'opera, pensavo che fosse un'impresa quasi impossibile. Ma poi mi son convinta e spesso ho replicato la sua ricetta con lievito di birra. La voglia di provare quelli a lievitazione naturale si è insinuata in me come un tarlo già da un pò di tempo, ma l'intenzione di trovarne una versione che si discostasse da quella francese e che fosse più vicina alla nostra tradizione mi ha fatto desistere dall'intento più volte. Fino a quando mi son detta: basta, bisogna provarci! Metto in pratica le tecniche imparate finora e si prova.....se va male finisce tutto in pattumiera! 
Diciamo che la pattumiera sarà stata interpellata una sola volta: probabilmente la pasta madre non sufficientemente forte ha fatto sì che non lievitassero a dovere e quindi il primo esperimento è andato fallito miseramente. Ma poi con un pò di pazienza ce l'ho fatta!!!!
Diciamo che devo lavorare ancora parecchio sulla spezzatura (li ho fatti troppo grandi) e la formatura (ho qualche problema con le punte)
Vi lascio, quindi, questa fantastica ricetta! Il procedimento è lunghissimo, ma credetemi ne vale assolutamente la pena. Alla ricetta con pasta madre, segue quella con solo lievito di birra, da fare in un giorno solo!



Qualche consiglio utile alla preparazione:
  1. Fate attenzione che l'impasto rimanga sempre ben incordato. Questo è fondamentale per la riuscita, altrimenti i cornetti collasseranno in cottura.
  2. Come ho imparato da Adriano e Paoletta, utilizzate il burro bavarese (non in estate, però!!!!): la sua consistenza è perfetta per il buon assorbimento. 
  3. La riuscita e i tempi dipendono dalla forza della pasta madre.
  4. Nella spiegazione trovate gli orari. Ovviamente potete regolarli come meglio riterrete opportuno! E' che io sono abituate alle levatacce, soprattutto se si tratta di mettere le mani in pasta!!!!! Ora capirete il mio livello di follia!!!!!
  5. Se si decide di non consumare subito i cornetti, ma si vuole congelarli, farlo subito dopo la formatura.
Ingredienti totali
565 gr di farina 00 W330 (in alternativa va benissimo la manitoba)
110 gr di pasta madre rinfrescata tre volte
130 gr di zucchero
120 gr di burro +280 gr per la sfogliatura
110 gr di tuorli
165 gr di acqua
5 gr di sale
60 gr di miele
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
zeste di un'arancia


Ingredienti 1° impasto
365 gr di farina 00 W330 (in alternativa va benissimo la manitoba)
110 gr di pasta madre rinfrescata tre volte
100 gr di zucchero
75 gr di burro
55 gr di tuorli
165 gr di acqua


Giorno 1 ore 9
Procedere con i tre rinfreschi ravvicinati della pasta madre, con la stessa farina che utilizzerete per la preparazione. Intorno alle 20 la vostra pasta madre sarà pronta per essere utilizzata, ma soprattutto sarà bella forte. Preparare, quindi, il primo impasto come segue:
  • Nella ciotola della planetaria, inserire la pasta madre spezzettata con l'acqua e metà dello zucchero.
  • Azionare la macchina con la foglia e far andare a velocità bassa fino a che la pasta madre non si sarà sciolta.
  • Aggiungere, poi, tanta farina quanta ne occorre a far incordare l'impasto, portando la macchina a velocità 1,5.
  • A questo punto inserire un tuorlo, seguito da una parte di zucchero e una di farina, sempre a velocità 1,5. Fare in modo che l'impasto rimanga sempre incordato. Continuare così, alternando tuorli, zucchero e farina, fino ad esaurire contemporaneamente i tre ingredienti. Tra un inserimento e l'altro, fermare la macchina e pulire bene la ciotola, da eventuali residui di impasto che vi si attaccheranno.
  • Aggiungere il burro, che andrà inserito a pezzetti morbidi e il pezzetto seguente andrà inserito non prima che il precedente sia stato assorbito. 
  • Il primo impasto è pronto. Coprire con pellicola e lasciare a temperatura ambiente per almeno otto ore, quindi fino al mattino seguente.

Ingredienti 2°impasto
200 gr di farina 00 W330 (in alternativa va benissimo la manitoba)
30 gr di zucchero
50 gr di burro
55 gr di tuorli
5 gr di sale
6 gr di miele
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
zeste di mezza arancia (dipende dai gusti, anche tutta se lo gradite)

Giorno 2 ore 7-8
  •  Prima di iniziare, mettere da parte un paio di cucchiai di farina, presi dalla rimanente e polverizzare la scorza dell'arancia insieme allo zucchero, in un mixer. 
  • Montare la foglia e far andare la macchina per pochi istanti a bassa velocità, giusto il tempo che l'impasto vi si aggrappi e riprenda bene la corda, e poi iniziare con l'inserimento delle uova, dello zucchero, misto alle arance e della farina, così come fatto in precedenza, portando la macchina a velocità 1,5. Con l'ultima parte di zucchero, inserire anche il sale.
  • Dopodiché inserire il burro a pezzetti morbidi e il pezzetto seguente andrà inserito non prima che il precedente sia stato assorbito.
  • A questo punto, inserire il miele. Se l'impasto non dovesse mantenersi incordato, aggiungere un po' della farina messa da parte.
  • Inserire per ultimo l'estratto di vaniglia, seguito dagli ultimi spolveri di farina tenuti da parte.
  • Una volta che l'impasto sarà ben amalgamato, far riposare coperto da pellicola da un minimo di 5 ore ad un max di 12 ore.
  • Intorno alle ore 13, si può procedere alla sfogliatura (con i 280 gr di burro rimasti), per la quale io ho seguito le meravigliose spiegazioni di Paoletta, che trovate qui. Tra una piega e l'altra, il mio pacchetto ha  riposato in frigo un'ora e mezza.
  • Intorno alle 18 si può procedere al taglio, per il quale ho eseguito una vera e propria costruzione geometrica con tanto di righello!!! E in questo mi è venuto in aiuto il manuale di Cyril Hits "il pane fatto in casa". La riporto di seguito.
  • Spianare l'impasto, fino ad ottenere uno spessore di circa mezzo centimetro e una larghezza di 30 cm circa. NB: la prox volta taglierò in due verticalmente la striscia in modo da ottenerne due, larghe 15. Effettivamente erano troppo grandi.
  • Rifilare i bordi con una rotella tagliapasta.
  • Con l'aiuto di un righello, segnare delle tacche corrispondenti a intervalli di 8 cm sui lati della sfoglia. 
  • Passare con mano molto leggera la rotella lungo la pasta, in corrispondenza delle tacche. Non bisogna incidere la sfoglia, ma solo segnarla.
  • A questo punto, segnare ciascuna striscia ottenuta al centro (4 cm) e tagliare partendo dal punto mediano che avete marcato, fino a raggiungere le tacche sul lato opposto. E il gioco è fatto!!!!!
  • Ne ho ottenuti 12.
  • Formare i cornetti, arrotolando i triangoli a partire dalla base.
  • Far lievitare in teglia ricoperta da carta forno per almeno 8 ore.
  • Spennellare con albume leggermente sbattuto e cospargere di zucchero semolato o di canna.
  • Cuocere in forno statico preriscaldato a 190° per 15 minuti circa, fino comunque a completa doratura.



Ricetta con lievito di birra

Ingredienti totali
640 gr di farina 00 W330 (in alternativa va benissimo la manitoba)
25 gr di lievito di birra
130 gr di zucchero
120 gr di burro +280 gr per la sfogliatura
110 gr di tuorli
200 gr di acqua
5 gr di sale
5 gr di miele
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
zeste di un'arancia


Lievitino
100 gr di farina presi dal totale
100 gr di acqua presi dal totale
5 gr di miele presi dal totale
10 gr di lievito di birra presi dal totale

  • Innanzitutto preparare il lievitino, mescolando insieme tutti gli ingredienti.
  • Dopo circa mezz'ora il lievitino è pronto. Questo si gonfierà e la superficie sarà ricca di bolle. A questo punto si può procedere a preparare l'impasto. 
  • Mettere da parte qualche cucchiaio di farina.
  • Nella ciotola della planetaria, inserire il lievitino, insieme alla restante acqua, il restante lievito di birra  , le zeste d'arancia e metà  dello zucchero. Far andare la macchina a bassa velocità con la foglia.
  • Aggiungere tanta farina quanta ne occorre a far incordare l'impasto, portando la macchina a velocità 1,5.
  • A questo punto inserire una parte di tuorli, seguito da una parte di zucchero e una di farina, sempre a velocità 1,5. Fare in modo che l'impasto rimanga sempre incordato. Continuare così , alternando uova, zucchero e farina, fino ad esaurire contemporaneamente i tre ingredienti. Tra un inserimento e l'altro, fermare la macchina e pulire bene la ciotola, da eventuali residui di impasto che vi si attaccheranno.
  • Terminato questo inserimento, è la volta del burro, che andrà inserito a pezzetti morbidi e il pezzetto seguente andrà inserito non prima che il precedente sia stato assorbito.
  • Durante tutta la lavorazione, l'impasto dovrà risultare ben incordato.
  • Se l'impasto non dovesse mantenersi incordato, aggiungere un pò della farina messa da parte.
  • Inserire per ultimo l'estratto di vaniglia, seguito dagli ultimi spolveri di farina tenuti da parte. 
  • Far riposare l'impasto in frigo per circa due ore.
  • Passato questo tempo, procedere alla sfogliatura, facendo riposare l'impasto 30 minuti tra una piega e l'altra.
  • Terminate le tre pieghe, far riposare l'impasto un'ora in frigo e poi procedere alla formatura come descritto sopra.
  • Far lievitare in teglia ricoperta da carta forno.
  • Spennellare con albume leggermente sbattuto e cospargere di zucchero semolato o di canna 
  • Cuocere in forno statico preriscaldato a 190° per 15 minuti circa, fino comunque a completa doratura.



domenica 11 marzo 2012

Psychedelic bread_parte seconda: pane alle bietole ed erbette

Chiedo perdono a chiunque, passando di qui, si sia stufato di ricette a lievitazione naturale!  
Anche per venire incontro a coloro che mi hanno chiesto ricette più ripetibili, da oggi provvederò a dare le ricette nelle due versioni: quella da panificazione naturale e l'equivalente con lievito di birra! Bella idea, no? Piano piano le converto tutte!!! Anche quelle già postate!
Ma veniamo all'ispirazione psichedelica, che non si placa ed io continuo a sfornare! 
Oggi è la volta del verde. L'idea mi è nata, passando di qui, ieri sera. Davvero una bella idea internazionale quella di Very Good Recipes che vede Stefania, tra i giudici!!! 
Con accanto un pezzo di pasta madre appena rinfrescata, il tutto si è concretizzato in mezz'ora di impasto: un bel pane in cassetta alle bietole ed erbette! 
Non sapendo che risultato avrei ottenuto, mi sono affidata a San Patrizio, protagonista del contest!
Ma visto che siamo in tema di internazionalità vi lascio, oltre alla ricetta, una piccola curiosità sul pane in cassetta: nato negli Stati Uniti, nei primi del 900, questo pane veniva detto "pullman bread". Prendeva il nome da un'azienda di trasporti dell'epoca, ma sembra che lo stampo, stretto e lungo e che occupava poco spazio, fosse stato creato per essere utilizzato nelle cucine dei treni!

Il contest prevede la traduzione in inglese della ricetta! Chiedo scusa a tutti per la mia traduzione, in particolare al prof. Gallo: carissimo prof, spero che gli anni di studio con lei non siano andati perduti!!!!


Ingredienti per la ricetta a lievitazione naturale

Per l'impasto neutro
150 gr di pasta madre rinfrescata
200 gr di farina 0 molino Chiavazza
200 gr di farina manitoba molino Chiavazza
100 gr di acqua
50 gr di latte
50 gr di olio di semi di arachidi
10 gr di sale gemma 
5 gr di zucchero
  • Nella ciotola della planetaria, con l'aiuto della foglia (K), sciogliere la pasta madre con il latte, l'acqua e lo zucchero a bassa velocità. Aggiungere le farine, il sale e far incordare bene l'impasto, che risulterà morbido ma incordato. Far andare la macchina per qualche minuto a velocità 1.
  • Aggiungere a filo l'olio, gradatamente. Fare in modo che l'impasto rimanga incordato.
  • Quando tutto l'olio sarà assorbito, montare il gancio e lavorare un paio di minuti, sempre a velocità 1.
  • Mettere da parte e preparare l'impasto verde.

Per l'impasto verde
150 gr di pasta madre rinfrescata
200 gr di farina 0 molino Chiavazza
200 gr di farina manitoba molino Chiavazza
120 gr di bietole ed erbette surgelate
60 gr di latte
50 gr di olio di semi di arachidi
10 gr di sale Gemma di mare
5 gr di zucchero
  • Per quanto riguarda le bietole ed erbette, io ho usato quelle surgelate del supermercato! Una volta che saranno scongelate, strizzarle ben bene, in modo che perdano tutta l'acqua. Questa operazione preliminare è importantissima.
  • Passarle al mixer, in modo da tritarle.
  • Nella ciotola della planetaria, con l'aiuto della foglia (K), sciogliere la pasta madre con il latte e lo zucchero a bassa velocità. Aggiungere le bietoline tritate, le farine e il sale e far incordare bene l'impasto, che risulterà morbido ma incordato.
  • Far andare la macchina per qualche minuto a velocità 1.
  • Aggiungere a filo l'olio, gradatamente. Fare in modo che l'impasto rimanga incordato.
  • Quando tutto l'olio sarà assorbito, montare il gancio e lavorare un paio di minuti, sempre a velocità 1.
  • Stendere i due impasti in due rettangoli. Sovrapporli (io ho messo quello verde su quello bianco) e arrotolare ben stretto.
  • Sistemare il tutto in uno stampo a cassetta (di medie dimensioni) e lasciar lievitare fino all'orlo. Il mio impasto ha impiegato circa 5 ore. Il tutto dipende dalla forza della pasta madre.
  • Cuocere in forno caldo a 200° per circa 45 minuti.
Ingredients_English version

For white dough
150 grams of  refreshed mother dough
200 grams of bread flour
200 grams of flour type manitoba (strong bread flour)
100 grams of water
50 grams of milk
50 grams of peanut oil
10 grams of salt
5 grams of sugar

  • In the  bowl stand mixer, dissolve the yeast with water, milk and sugar at low speed. Add flour and salt and let ingredients mix well at speed 1.
  • Add the oil, gradually.
  • When all the oil will be absorbed, attach the hook and work a couple of minutes, still at speed 1.

For green dough
150 grams of refreshed mother dough
200 grams of bread flour
200 grams of flour type manitoba (strong bread flour)
120 grams of frozen beets and herbs
60 grams of milk
50 grams of peanut oil
10 grams of salt
5 grams of sugar

  • As for the beets and herbs, I used frozen ones from the supermarket! Once they are thawed, squeeze it well, so that they lose all the water. This preliminary step is important.
  • Dip them in the mixer.
  • In the bowl of the planetary, dissolve the yeast with milk and sugar at low speed. Add the chopped beets, flour and salt and let ingredients mix well at speed 1.
  • Add the oil, gradually.
  • When all the oil will be absorbed, attach the hook and work a couple of minutes, still at speed 1.
  • Roll out the dough into two rectanglesOverlap (I put the green on the white one) and roll up tightly.
  • Place all in a loaf pan  (medium sizeand  wait until risen above the rim of the pan . My dough took 5 hours.
  • Time depends on the strength of the mother dough.
  • Bake at 200 degrees for about 45 minutes.



Ingredienti per la ricetta con lievito di birra

Per l'impasto neutro
20 gr di lievito di birra
250 gr di farina 0 molino Chiavazza
250 gr di farina manitoba molino Chiavazza
200 gr di acqua
50 gr di latte
50 gr di olio di semi di arachidi
10 gr di sale Gemma
5 gr di zucchero

Per l'impasto verde
20 gr di lievito di birra
250 gr di farina 0 molino Chiavazza
250 gr di farina manitoba molino Chiavazza
120 gr di bietole ed erbette surgelate
60 gr di latte
50 gr di acqua
50 gr di olio di semi di arachidi
10 gr di sale Gemma 
5 gr di zucchero
  • Per quanto riguarda le bietole ed erbette, io ho usato quelle surgelate del supermercato! Una volta che saranno scongelate, strizzarle ben bene, in modo che perdano tutta l'acqua. Questa operazione preliminare è importantissima.
  • Passarle al mixer, in modo da tritarle.
  • Nella ciotola della planetaria, con l'aiuto della foglia (K), sciogliere il lievito di birra con acqua, latte e zucchero a bassa velocità. Aggiungere le bietoline tritate, le farine e il sale e far incordare bene l'impasto, che risulterà morbido ma incordato.Far andare la macchina per qualche minuto a velocità 1.
  • Aggiungere a filo l'olio, gradatamente. Fare in modo che l'impasto rimanga incordato.
  • Quando tutto l'olio sarà assorbito, montare il gancio e lavorare un paio di minuti, sempre a velocità 1.
  • Sistemare l'impasto in uno stampo a cassetta (di medie dimensioni) e lasciar lievitare fino all'orlo. Impiegherà circa un'ora
  • Cuocere in forno caldo a 200° per circa 45 minuti.
Ingredients_English version

For white dough
20 grams of brewer’s yeast
250 grams of bread flou
250 grams of flour type manitoba (strong bread flour)
200 grams of water
50 grams of milk
50 grams of peanut oil
10 grams of salt
5 grams of sugar

  • In the bowl stand mixer , dissolve the yeast with water, milk and sugar at low speed. Add flour and salt and let ingredients mix well at speed 1.
  • Add the oil, gradually.
  • When all the oil will be absorbed, attach the hook and work a couple of minutes, still at speed 1.

For green dough
20 grams of brewer's yeast
250 grams of bread flour

250 grams of flour type manitoba (strong bread flour)

120 grams of frozen beets and herbs

60 grams of milk

50 grams of water

50 grams of peanut oil

10 grams of salt

5 grams of sugar

  • As for the beets and herbs, I used frozen ones from the supermarket! Once they are thawed, squeeze it well, so that they lose all the water. This preliminary step is important.
  • Dip them in the mixer.
  • In the bowl of the planetary, dissolve the yeast with water, milk and sugar at low speed. Add the chopped beets, flour and salt and let ingredients mix well at speed 1.
  • Add the oil, gradually.
  • When all the oil will be absorbed, attach the hook and work a couple of minutes, still at speed 1.
  • Roll out the dough into two rectanglesOverlap (I put the green on the white one) and roll up tightly.
  • Place all in loaf pan (medium sizeand wait until risen above the rim of the pan
  • Bake at 200 degrees for about 45 minutes.
Questa ricetta partecipa al contest internazionale "San Patrick Challenge " organizzato da Verygoodrecipes




giovedì 8 marzo 2012

Un buon intermezzo settimanale: coniglio all'ischitana

Mi credete se vi dico che se non portavo via i piatti, mio marito avrebbe mangiato anche quello?
Amo molto le carni bianche, ma il ricordo del coniglietto albino della mia compagna di banco alle elementari mi struggeva ogni volta che decidevo di metterne in pentola uno. Poi un giorno mi sono imbattuta nel racconto di Luciano Pignataro e allora mi son decisa!
Luciano Pignataro, critico gastronomico, giornalista e blogger è un guru della cucina partenopea. Il suo racconto mi ha convinta e in barba a tutte le volte che, da bambina, per convincermi a mangiarlo mi dicevano che si trattava di pollo, mi son messa all'opera. Dopo aver faticato un po' per trovare timo e maggiorana fresche, è venuto fuori qualcosa di sublime. Come spiega Pignataro, ci sono due filosofie di pensiero ad Ischia, per la preparazione di questo piatto. Io mi son rifatta a quella occidentale e devo dire che il risultato è stato eccellente, nonostante la mancanza del tegame di creta, che ad Ischia non manca in nessuna casa! Il tegame di creta è fondamentale, ma chi non ce l'avesse utilizzi un buon tegame in acciaio, così come ho fatto io. La prossima volta seguirò il consiglio di Pignataro: con il sughetto, invece che intingere pane a go a go, ci condirò una bella manciata di bucatini!

Breve inciso sulla festa delle donne: non la amo e non la festeggio. Ragazze, svegliamoci. 
Lasciamo che il nostro duro lavoro venga onorato ogni giorno dell'anno e che la nostra dignità sia sempre preservata e mai calpestata!





Libera reinterpretazione di questa ricetta
Ingredienti per 4 persone
6 cosce di coniglio del peso di circa 1200 Kg
300 gr di pomodorini del piennolo Casa Barone
maggiorana fresca qb
2 bicchieri di vino bianco secco
70 ml di olio evo Dante Terre Antiche
Olio di semi di arachidi qb
Sale fino Gemma q.b.
peperoncino q.b
1 spicchio d'aglio

700 gr di patate tagliate a rondelle piuttosto spesse


  • Versare dell'olio di semi di arachidi in una padella capiente. Quando l'olio è ben caldo, rosolare i pezzi di coniglio da entrambi le parti. La rosolatura deve essere perfetta. Si dovrà formare una bella crosticina.
  • Asciugare ben bene i pezzi di coniglio dall'olio in eccesso, con l'aiuto di carta assorbente.
  • Chi possiede un tegame di creta, a questo punto trasferisca i pezzi rosolati nel tegame, insieme all'aglio, dopo che l'olio evo previsto sia diventato ben caldo.  cuocere per circa dieci minuti a fuoco medio.
  • Unire i pomodorini e dopo ancora dieci minuti di cottura, bagnare con il vino.
  • Aggiungere la maggiorana e il timo e salare.
  • Proseguire la cottura per circa 40 minuti a fuoco medio e tegame scoperto.
  • Servire con patate tagliate a rondelle e fritte separatamente.


Con questa ricetta partecipo al contest di Max, "Un coccio al mese per dodici mesi"




domenica 4 marzo 2012

Quando la buona tavola mette tutti d'accordo: incontro tra foodbloggers e una nuova amicizia

Tutto è nato così. Circa un mese fa, durante un corso sul cioccolato, il signor Gianni (amante della buona cucina e assiduo frequentatore di corsi) mi parla di lui.
Lui è Guerino, foodblogger per passione, napoletano doc, trapiantato in Veneto per lavoro, a due passi da casa mia. Affascinata dalle parole profuse da Gianni, la prima cosa che faccio è visitare il blog di Guerino, Auriemma's Kitchen, che è una vera propria finestra aperta sulla sua cucina e che invito tutti ad andare a guardare. 
Di punti in comune ne abbiamo tanti, così, dopo esserci sentiti un paio di volte via mail e telefonicamente, decidiamo per un food incontro. Incontro che si è tenuto ieri, tra un filetto di maiale e della deliziosa mozzarella, arrivata dritta dritta dalla Campania Felix (Grazie Guerino!!!!!!).
Guerino e Luisa (sua moglie) sono due persone deliziose. Le definirei genuine, attaccate ai veri valori della vita, quelli che oggi si stanno perdendo. Da un punto di vista culinario, lui è un vulcano di idee: dalle sue parole trasuda la vera passione e dal guizzo di luce che gli illumina gli occhi quando parla dei piatti che realizza, si capisce quanto desideri coltivare questa passione. Quello che più mi ha lasciata sorpresa è la sua umiltà e la sua voglia di continuare ad imparare. Ma come ogni grande uomo, ha accanto a sé una grande donna. Sì, perché  Luisa ha il grande pregio di assecondarlo, di lasciare che coltivi questa passione, oltre ad avere il meritato ruolo di assaggiatrice ufficiale!!!!  
E' sempre un piacere conoscere delle così belle persone e tra vari tipi di pane a lievitazione a naturale, pizza e un babà, volete saper come si è conclusa la serata? Ma con un momento di spaccio ovviamente!!!! E no, non capite male!!!! Sto parlando della pasta madre!!!! 
Guerino e Luisa, benvenuti nel club dei panificatori naturali e mi raccomando coccolate "o' criatur" (il bambino, nel dialetto napoletano) a dovere!

Vi lascio con la ricetta dell' Arista di maiale al miele con salsa di noci, piatto centrale della serata.
In bella mostra, trovate il bel dono che Guerino e Luisa hanno voluto donarmi: un gran bel coltello di ceramica.
Buona domenica e buon inizio settimana a tutti.



Ingredienti per 8 persone
Un filetto di arista da 1Kg circa
3 cucchiai di olio evo Dante Terre Antiche
1 noce di burro
misto di spezie per arrosti Tecal
120 gr di miele del bosco Rigoni di Asiago
1 litro circa di brodo (va benissimo quello di dado)

Per la salsa di noci
70 gr di noci
25 gr di maizena molino Chiavazza
sugo di cottura del filetto qb
brodo qb
una tazzina di latte qb


  • Per il filetto, cospargere l'intero pezzo di maiale con il misto di spezie, massaggiando la carne da entrambi le parti. Lasciar riposare almeno un'ora, in modo che la carne assorba gli aromi.
  • In una pentola capiente, mettere dapprima l'olio e dopo qualche minuto il burro (questioni di punti di fumo!!!!) Quando il tutto si sarà ben riscaldato, aggiungere la carne e lasciarla rosolare ben bene da ogni lato. La rosolatura deve essere ben eseguita, in modo che i succhi restino imprigionati nella carne e non si perdano. Aggiungere un paio di mestoli di brodo e lasciar cuocere una decina di minuti a pentola scoperta.
  • Trasferire il tutto in una teglia da forno, aggiungere un mestolo di brodo e continuare la cottura i forno a 200°. Dopo i primi 20 minuti, coprire con della carta di alluminio.
  • Trascorsi altri 20 minuti, laccare con il miele, cospargendo la superficie con un cucchiaio. Lasciar cuocere il filetto scoperto (senza alluminio) per una decina di minuti. poi girare il filetto e procedere con il miele, come fatto per l'altro verso.
  • Da manuale, il filetto è cotto, quando misurando la temperatura al cuore, il termometro segna 90°, io mi son regolata un po' ad occhio. Ovviamente se dovesse essere necessario, aggiungere brodo.
  • Lasciar raffreddare. Tagliare la carne a fette e al momento di servire scaldare leggermente.
  • Per la salsa, frullare le noci e mettere da parte.
  • Con metà del liquido di cottura caldo del filetto, stemperare la maizena. Aggiungere il latte e poi le noci e amalgamare il tutto. Regolarsi con la consistenza, aggiungendo brodo se necessario.
  • servire accompagnando il tutto con un'insalatina  di valeriana. 
Con questa ricetta partecipo al contest di Cappuccino e Cornetto, "Honey sweet honey"







martedì 28 febbraio 2012

E "dulcis in fundo", la crostata salata (ma non troppo) di Donatella

Questa sera metto questo piccolo spazio a disposizione della mia cara amica, Donatella, che ha preparato una magica torta salata.
Donatella è una grande cuoca, figlia d'arte. Sì, perché il suo papà aveva un gran bel ristorante in quel di Palermo. Sicula puro sangue lei, campana effervescente io, ci siam conosciute durante la mia avventura bresciana. Sono stata spesso sua ospite e devo dire che ho un bellissimo ricordo degli arancini allo zafferano che mi ha preparato la prima volta che sono stata a casa sua. Probabilmente Brescia mi è rimasta nel cuore anche per quegli arancini! :-) 
In realtà, coltiviamo insieme un progetto, che per scaramanzia non svelo, ma che spero prima o poi possa andare a buon fine! Ma torniamo alla ricetta! 
Cosa c'è di meglio per concludere la serata con una bella fetta di una torta salata ai carciofi con il retro gusto dolce dei lamponi, impreziosita da gustosi formaggi? Nulla! Una cena perfetta, con questa bella ricetta con la quale la nostra cara cuoca (e ingegnere per professione) intende partecipare all'originalissimo contest di Rigoni di Asiago, contest a cui partecipo anche io qui. La nostra chef ha deciso di chiamarla "Dulcis in fundo" perché, sue testuali parole, "il bordo è il mio ultimo boccone". Del resto, come darle torto! Quella del cornicione è un'idea geniale.



Ingredienti
1 Rotolo Pasta sfoglia fresca rotonda
4 Carciofi (quelli con le spine)
250g formaggio Asiago
100g formaggio Brie
1 uovo
Sale  q. b.
1 Limone
Olio per friggere



  •  Pulire i carciofi eliminando la parte superiore con le spine e le foglie dure  più esterne;
  • Immergerli per una decina di minuti in una recipiente con acqua acidulata con il succo di limone;
  • Tagliare i carciofi a fettine nel senso della lunghezza ed immergerli nell’uovo sbattuto leggermente salato;
  •  Preparare una padella con l’olio e friggere le fettine di carciofo a fuoco moderato;
  •  Distendere la sfoglia;
  •   Disporre i  pezzettini di brie e asiago precedentemente tagliati lungo il bordo;
  •  Spennellare  i pezzettini di formaggio con la marmellata;
  •  Richiudere il bordo della sfoglia in modo che contenga il formaggio insaporito dalla marmellata;
  •   Disporre al centro, a strati,  il formaggio rimasto ed adagiare sopra le fettine di carciofi fritti;
  • Infornare a 180°C per 20 minuti a forno già a temperatura;
  • Lasciate intiepidire e buon appetito. 
Con questa ricetta Donatella partecipa al contest di Rigoni di Asiago "Una crosta salata ma non troppo"