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sabato 28 giugno 2014

La piadina romagnola con crema di melanzane per l' MTC di giugno

Ed eccoci di nuovo qui per l'appuntamento mensile irrinunciabile con l'Mtc.
A sto' giro è toccato a Tiziana, del blog "L'ombelico di Venere", lanciare la sfida.
Sfida raccolta meravigliosamente da tutti i membri della community, visto che mentre scrivo, abbiamo ampiamente superato le duecento ricette! Che colpaccio, cara tiziana!
E in effetti l'impasto per la piadina, proposto da Tiziana è eccezionale: una lavorabilità ed una estensibilità uniche, che si trasformano in un prodotto dal gusto inconfondibile a fine cottura!
Vista la gravidanza che avanza, ho dovuto lottare non poco con la voglia di farcire il tutto con la più classica farcitura da piadina: il prosciutto crudo. Non essendo immune alla toxo è meglio evitare, ma vi assicuro che non è stato facile! Non sono la tipa che si fa prendere dalle voglie più strane e insolite, ma stavolta devo dire che la tentazione è stata fortissima!
Ho comunque pregato il mio maritozzo di farmi avere una piadina con prosciutto crudo e squaquerone appena il pargolo sarà venuto alla luce!!! E' assolutamente la prima cosa che voglio mangiare!
E a proposito di panza che avanza (ammazza che rima!!!) vi aggiorno su un paio di dettagli non di poco conto.
Siamo ormai giunti alla 32-esima settimana di questo meraviglioso viaggio, non manca quindi molto e inizio ad avere anche un po' di strizza per il parto. Sarà che con la lulù ho avuto un cesareo d'urgenza, ma l'idea di un parto naturale mi terrorizza alquanto. Non so gestire il dolore, sono un'ansiosa cronica e il pensiero della sala operatoria mi mette un po' di panico!
Sarà, ma in qualche modo deve pur venir fuori LORENZO!
e nell'attesa che queste settimane passino, mangiate tante piadine!
per realizzarle, seguite la ricetta di Tiziana, così come ho fatto io.  E se decidete di farcirle con una crema di melanzane e straccino profumato alla menta, non ve ne pentirete!



Ingredienti per 6 piadine (dal blog "L'ombelico di venere")
500 g di farina 00
125 g di acqua
125 g di latte parzialmente scremato fresco
100 g di strutto
15 g di lievito per torte salate
10 g di sale fine
1 pizzico di bicarbonato di sodio

  • Fate scaldare al microonde il latte e l'acqua per pochi secondi in modo che siano tiepidi. Lasciate ammorbidire lo strutto mezz'ora circa fuori dal frigorifero. 
  • Su di un tagliere disponete la farina e fate un buco al centro con la mano. 
  • All'interno mettete lo strutto a pezzetti con il lievito, il bicarbonato e il sale, schiacciatelo con la forchetta per ammorbidirlo, aggiungete l'acqua e il latte. La consistenza inizialmente potrebbe essere un pochino appiccicosa e la pasta si attaccherà al tagliere ma impastando per una decina di minuti, cambierà staccandosi e diventando molto morbida e liscia. Se il liquido è troppo poco si sfalda e risulta un po' dura. 
  • Mettete l'impasto in una ciotola e coprite con la pellicola per alimenti. Lasciate riposare 48 ore al fresco, massimo 20°C, se fosse più caldo potete lasciare riposare la pasta in frigorifero e metterla a temperatura ambiente 2 ore prima dell'uso. 
  • Dividete l'impasto in 6 pezzi da 140 grammi circa e formate delle palline, lasciatele riposare almeno mezz'ora. Infarinate appena il tagliere e disponetevi una pallina d'impasto, schiacciatela con la punta delle dita, stendete la piadina con il mattarello girandola spesso in modo che rimanga rotonda. Avrà un diametro di circa 20 centimetri e uno spessore di 0,5 centimetri.
  • Scaldate una padella antiaderente piuttosto larga. La temperatura non dovrà essere troppo alta Cuocete pochi minuti per lato, controllate sempre alzando la piadina con una paletta. Disponete le piadine una sull'altra in modo che rimangano calde mentre le cuocete.
Ingredienti per la crema di melanzane
2 grosse melanzane tonde
1 cucchiaio di olio evo
aglio qb 
basilico qb
sale qb
pepe qb
  • tagliare le melanzane nel senso della lunghezza e adagiarle su di una teglia da forno, ricoperta da carta forno.
  • Cuocerle in forno caldo a 200° per circa 25 minuti, o comunque fino a che la polpa sarà morbida e ben cotta.
  • lasciar intipidire ed eliminare la buccia , che verrà via con molta facilità.
  • nella ciotola del frullatore ad immersione, inserire la polpa di melanzane, mezzo spicchio di aglio, l'olio, il sale e un cucchiaio di olio. azionare il frullatore e frullare fino ad ottenere una crema. Coprire con pellicola fino all'utilizzo.
Farcitura
250 gr di stracchino
menta qb
crema di melanzane
  • Stendere lo stracchino su mezza piadina.
  • Ricoprire il tutto con uno strato di crema di melanzane
  • Ripiegare sopra la metà della piadina e servire calda.

Con questa ricetta partecipo all'MTC di giugno


giovedì 27 marzo 2014

Soufflè di pollo con vellutata di zucchine al curry piccante per l'MTC di marzo e un annuncio


immagine tratta da qui
Latito ma ogni tanto torno!
Stavolta, però, sono stata assente giustificata.
E il motivo è dato da una bella notizia, che voglio finalmente lasciare anche qui nella blog-sfera.
Durante le ultime vacanze natalizie, ho ricevuto una bellissima sorpresa: ad agosto, se tutto va come deve, sarò di nuovo mamma e stringerò tra le braccia un bel maschietto!
O per lo meno così sembra. 
Sì, perché un paio di settimane fa, nel giro di tre giorni, questo bebè è stato dapprima "senza alcun dubbio una femminuccia" e poi un maschietto in maniera "inequivocabile"!
E' inutile dire che femminuccia o maschietto, l'importa è che tutto vada bene!!!
Anche perché gli inizi di questa gravidanza, non sono stati per nulla facili: riposo forzato, a letto, e nausee continue. Mi è stato assolutamente proibito di alzarmi dal letto e di affaticarmi in alcun modo.
Ora, finalmente il peggio è passato. Devo comunque riguardarmi, ma almeno posso gironzolare per casa e concedermi anche qualche distrazione in cucina!
E da dove riprendere il filo, se non dall'Mtc? Non mi sarei perdonata di star ferma anche a sto' giro! 
Anche perché la ricetta di questo mese mi ha sempre affascinata, anche se allo stesso tempo spaventata molto. Si tratta della ricetta del soufflé, proposta dalla bravissima Fabiana.
Seppur mediamente complesso nella preparazione, la cottura del soufflé mi ha sempre messo una buona dose d'ansia! Il suo adagiarsi su stesso ancor prima di tirarlo fuori dal forno, mi ha sempre scatenato una sorta di rifiuto interiore sia nel preparalo che nel mangiarlo.
Ma per l'Mtc si fa di tutto, quindi si vincono pure i pregiudizi e almeno si tenta di fare il possibile per ottenere buoni risultati. E devo dire che questa mia versione di soufflé di pollo con vellutata di zucchine al curry piccante mi ha dato veramente tante soddisfazioni: ben spumoso, dorato esternamente e cremoso all'interno.
E poi come sempre, anche a sto' giro ho imparato un sacco di cose, specialmente sulle salse, grazie all'instancabile lavoro di chi sta dietro a questo simpaticissimo giochino virtuale! 
Per la preparazione ho seguito i suggerimenti di Fabiana.
a voi tutti buon soufflé!



Per il brodo
1 l di acqua
1 cipolla
1 costa di sedano
1 carota
1 chiodo di garofano
300 g zucchine tenere
sale grosso qb
250 g di petto di pollo

  • Preparare un brodo, ponendo sul fuoco, l'acqua e le verdure tagliate grossolanamente. lasciare la cipolla intera e inserirvi il chiodo di garofano.
  • Quando avrà bollito per circa 10 minuti, aggiungere il pollo (che a cottura ultimata avrà un peso di gran lunga ridotto).
  • Quando questo sarà cotto, prelevarlo dal brodo e lasciarlo raffreddare.
  • Continuare la cottura quando le zucchine risulteranno ben cotte.


Per il soufflé
250 g di panna fresca
25 g di burro
25 g di maizena
170 g di petto di pollo bollito
30 g di parmigiano reggiano 
5 uova a temperatura ambiente
sale fino qb
pepe nero qb
noce moscata qb
pan grattato qb

  • Preriscaldare il forno a 180°.
  • Imburrare gli stampi e cospargere questi con del pan grattato.
  • Riporre gli stampi in frigo fino al momento dell'utilizzo.
  • In due ciotole, separare i tuorli dagli albumi.
  • Con un frullatore ad immersione, omogenizzare il pollo bollito, aiutandosi con qualche cucchiaio di brodo, precedentemente preparato.
  • In una ciotola, sciogliere la maizena con un po' di panna.
  • Portare a bollore la panna rimanente con sale, pepe e noce moscata.
  • Aggiungere la panna calda al mix di maizena e panna, a filo e mescolando di continuo con una frusta.
  • Aggiungere al composto ottenuto, il burro a pezzetti, fino a suo completo assorbimento.
  • A questo punto, aggiungere i tuorli uno per volta e aggiungere il successivo solo dopo dopo che il precedente è stato assorbito.
  • Unire il parmigiano grattugiato e amalgamare il tutto.
  • Montare a neve fermissima gli albumi.
  • Questa è la fase più importante della preparazione: aggiungere gli albumi montati al composto, adagio. aggiungete piccole quantità per volta, mescolando con un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto.
  • Con il composto ottenuto, riempire gli stampi per 2/3.
  • muovere pian pianino gli stampi in modo che il composto si livelli all'interno degli stampi.
  • cuocere in forno caldo a 180° per circa 30 minuti. Non aprire il forno durante la cottura per alcun motivo!!!
  • Servire immediatamente, accompagnato dalla vellutata, preferibilmente nello stampo. Meno lo muovete e meglio è!

Per la vellutata
300 gr di zucchine lesse
30 gr di burro
30 gr di farina 00
brodo qb
1 cucchiaino di curry piccante
  • Con un frullatore ad immersione, omogenizzare le zucchine, che avete cotto precedentemente nel brodo. Si otterranno circa 380 g di passato.
  • In un pentolino, sciogliere il burro e, fuori dal fuoco, aggiungervi la farina, tutta in un colpo. Mescolare con una frusta fino ad ottenere una sorta di cremina senza grumi.
  • Aggiungere al composto due mestoli di brodo caldo, in cui avrete sciolto il curry, e il passato di zucchine.
  • mescolare con la frusta e riportare la pentola sul fuoco. Attendere che riprende il bollore a fuoco lento,continuando a mescolare e spegnere immediatamente.
Con questa ricetta partecipo all'MTC di marzo

martedì 10 settembre 2013

E ricomincio dal critimi......focaccia barese parte seconda

Dall'ultima volta che mi son seduta a scrivere, di tempo ne è passato tanto.
Forse troppo.
Gli ultimi mesi sono stati deliranti e confusi. Ma forse ad essere confusa sono solo io.
Non sto qui a tediarvi con quanto successo, ma è giunto il momento di sciogliere il bandolo della matassa e riprendere da dove si è lasciato.
Così, mentre c'è chi si appresta a rientrare per le ferie, io tento di ritornare alla mia passione più grande: scrivere di cucina!
Le mie di vacanze sono ormai terminate e come avrete letto più volte su questo blog, le mie scorribande lungo lo stivale sono iniziate con due settimane (metà-fine luglio) in Puglia.
Questa volta la mia permanenza nei luoghi magici del Salento mi ha fatto scoprire un insolito (almeno per me) ingrediente, che voglio assolutamente presentarvi.
Si tratta del finocchio di mare, o come lo chiamano i messapi il critimi.
Il critimi cresce spontaneo lungo le dune del litorale roccioso salentino e i suoi rametti si raccolgono a mano e poi si conservano sottolio, dopo averli scottati in acqua e aceto: nelle gastronomie più fornite li si trova in vasetti pronti all'uso e io non potevo non farne scorta.
E se proprio devo ricominciare da dove ho lasciato, ve li propongo accompagnati da un eccellente lievitato della tradizione pugliese: la focaccia.
Ne trovate una mia prima versione qui, ma quella di oggi ho voluto prepararla seguendo (più o meno) la ricetta del consorzio della focaccia barese, eseguita rigorosamente con i grani del territorio pugliese: semola rimacinata di grano duro senatore cappelli, acquistata alla festa dello slow food, che si è tenuta ad Ostuni lo scorso luglio.



Ingredienti 
250 gr di farina "00"
250 gr di semola rimacinata di grano duro
60 + 30 gr di olio extravergine d'oliva
150 gr di pasta madre
15 gr di sale fino
150 gr di patate bollite e schiacciate
300 ml circa di acqua tiepida
pomodorini ciliegina a piacere
olive in salamoia a piacere
origano
sale grosso
  • In una terrina, sciogliere la pasta madre a pezzetti con 200 ml di acqua.
  • Aggiungere le farine setacciate insieme e le patate e mescolare, dapprima con un cucchiaio e poi, quando non sarà più possibile con il cucchiaio, utilizzare le mani. Bisognerà ottenere un impasto ben incordato.
  • Impastare energicamente e facendo in modo che l'impasto resti sempre incordato.
  • Nell'ultima parte d'acqua sciogliere il sale ed emulsionare con 60 gr di olio.
  • Aggiungere il tutto a filo all'impasto, alternando l'emulsione alla farina.
  • A questo punto, se non avete la planetaria, battete l'impasto ripetutamente su di un piano da lavoro, così come spiegato da Bertinet in questo video http://www.gourmet.com/magazine/video/2008/03/bertinet_sweetdough. Si tratta di un metodo di impastamento che Bertinet utilizza per gli impasti dolci, ma che ho trovato utile anche in questo caso. All'inizio può essere scoraggiante, ma alla fine otterrete un impasto super incordato.
  • Lasciar lievitare in una ciotola oleata, coperta da pellicola, fino al raddoppio.
  • Trasferire l'impasto in una teglia, stenderlo con le mani, schiacciando con delicatezza.
  • Tagliare a metà i pomodorini e disporli, insieme alle olive, sulla focaccia, premendo sull'impasto.
  • Lasciar lievitare fino al bordo della teglia.
  • Emulsionare i rimanenti 30 gr di olio in poca acqua e versare l'emulsione sulla focaccia.
  • Cospargere con un pò di sale grosso e origano.
  • Cuocere in forno caldo a 200° per circa 25 minuti.
  • Mangiare calda, accompagnata dal critimi.




giovedì 31 gennaio 2013

Di riviste e di marmellate.......quella di radicchio!!!

Ehi, tu! Sì,  proprio tu che sei passato di qui e stai leggendo questo post!
Sei già stato in edicola?
Perché mai ti faccio questa domanda?
Ma come, ancora non lo sai?
Su Sale & Pepe di febbraio ci sono anch'io!


Sì, babà che bontà è sbarcato in edicola.
Il mio pudding speziato in cocotte, con marmellata d'arance amare, campeggia in bella vista a pagina 41 della rivista di cucina più gettonata dello stivale.
Che evento!!!!! Va degnamente festeggiato!
Come? Visto che la marmellata mi ha portato fortuna, ho scelto di prepararne una un po'  particolare: la marmellata di radicchio.
Dal gusto particolatissimo, questa marmellata si sposa meravigliosamente con i formaggi molto stagionati, ma divina potrei definire una crostata con frolla alle noci e marmellata di radicchio, accompagnata da crema inglese. Versatilissima!
Che aspettate! Correte in edicola e poi preparate questa marmellata!

Ingredienti
500 gr di radicchio (meglio se tardivo di Treviso)
300 gr di zucchero
Il succo di 3 arance
2 cucchiai di cognac
1 mela a pezzetti


  • Tagliare il radicchio a julienne e porlo in una pentola con un paio di cucchiai di zucchero e il succo di arancia.
  • Mettere la pentola sul fuoco e lasciar appassire il radicchio a fiamma bassa per una decina di minuti, girando di tanto in tanto.
  • Aggiungere il rimanente zucchero e la mela a pezzetti.
  • Continuare la cottura, fino a che la marmellata non si sarà addensata.
  • Verso la fine della cottura aggiungere anche il cognac.
  • Versare la marmellata, ancora bollente, in barattoli sterilizzati e chiudere con coperchi nuovi. Far raffreddare a testa i giù. 




giovedì 30 agosto 2012

Un aperitivo niente male: gelato al bagoss su crostone di pane al farro e noci con salsa piccante di pere

Quando ho letto del contest "L'eccellenza del gusto", indetto da La Cucina italiana, in collaborazione con la provincia di Brescia, non ho avuto alcuna esitazione a partecipare.
Ma del resto come si fa a resistere innanzi al Bagoss. Ricordo ancora le scorpacciate che ne facevo durante il mio periodo bresciano. Sì, perchè se non lo sapete io ho vissuto nella ridente cittadina lombarda per ben tre lunghi anni, che son stati i più belli della mia vita. Quanti ricordi!!!
Bagoss significa, nel dialetto bresciano, "di Bagolino", ma con questo nome si vuole anche indicare uno straordinario formaggio, prodotto con il latte dei pascoli delle tre valli: la Val Camonica, la Val Sabbia e Val Trompia. Per questo piatto, che spero mi porterà dritta dritta a Bagolino per due giorni, ho utilizzato un bagoss ben stagionato, dal gusto robusto e l'accostamento con le noci, il farro e la salsa di pere si è rivelato eccellente. Se non avete la gelatiera non temete, è più semplice di quel che si pensa.

NB: Avevo già proposto il pane al farro qui. La ricetta di oggi è praticamente quasi identica, a parte una piccola variazione sulle farine. Per cui la riporto, con accanto le dosi giuste per chi volesse farlo con lievito di birra. Ovviamente in quest'ultimo caso i tempi tra una fase e l'altra sarà più stretti.



Ingredienti

Per il gelato al bagoss
125 gr di bagoss grattugiato
250 ml di panna fresca
pepe bianco qb
un pizzico di sale
  • Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola resistente al calore.
  • Mescolare bene e cuocere a bagnomaria una decina di minuti, fino a che il formaggio si sciolga.
  • Lasciar intiepidire e versare il composto ottenuto in una vaschetta o ancor meglio in un sacchetto  per il ghiaccio usa e getta. Mettere in freezer per almeno due ore.
  • Quando il tutto si sarà congelato, togliere i cubetti dal sacchetto o vaschetta e azionare un frullatore con lame resistenti (uno di quelli con cui si preparano granite e frappè). Far andar a prima a velocità media e poi massima, fino ad ottenere un composto cremoso.
  • Servire subito o mettere in freezer fino all'utilizzo. 
Per il pane al farro
200 gr di pasta madre rinfrescata (oppure 20 gr di lievito di birra)
250 gr di farina di farro
350 gr di farina 0 per pane
375 gr di acqua (440 gr se con lievito birra)
14 gr di sale
1 cucchiaino di malto d'orzo


  • Nella ciotola dell’impastatrice, spezzettare la pasta madre e aggiungere acqua e malto.
  • Azionare la macchina con la foglia e far andare a bassissima velocità, fino a che la pasta si sarà disciolta.
  • Aggiungere le farine setacciate insieme e il sale e portare la macchina a velocità 1.
  • Appena l’impasto avrà preso consistenza, sostituire la foglia con il gancio per impasti duri e far andare ancora la macchina, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
  • Aggiungere i gherigli spezzettati e impastare giusto il tempo che questi si amalgamino all’impasto.
  • Mettere l’impasto in una ciotola e coprire con pellicola. Lasciar riposare 2 ore.
  • A questo punto procedere ad una serie di pieghe di rinforzo, come segue: stendere il panetto ottenuto in un rettangolo con le mani, portare il lembo superiore del rettangolo verso il centro e sovrapporre a questo il lembo inferiore. Si ottiene, così, un rettangolo più stretto, di cui ora vanno sovrapposti i lembi destro e sinistro, portandoli verso il centro, come fatto prima.
  • Lasciar riposare ancora un’ora, dopodichè dare un altro giro di pieghe e lasciar riposare ancora per un’ora.
  • A questo punto dare all'impasto la forma desiderata (ho fatto una pagnotta questa volta) e lasciar lievitare fino al raddoppio.
  • Preriscaldare il forno a 220°C, inserendo sul fondo una piccola teglia o pirofila piena d’acqua, in modo da fornire vapore.
  • Quando il forno sarà arrivato a temperatura, infornare e cuocere per 20 minuti. Poi togliere il vapore e proseguire la cottura a 200°C per altri 20/25 minuti.
Composizione del piatto
Per ottenere il crostone di pane, passare quest'ultimo al forno a circa 220° per qualche minuto.
In un piatto da portata, adagiare il crostone di pane, sul quale andrà riposta una pallina di gelato, per poi completare il tutto con un cucchiaino di salsa piccante alle pere (acquistabile già pronta).

martedì 7 agosto 2012

L'insolito gelato.....senza gelatiera

Eccomi di ritorno! La settimana marchigiana si è appena conclusa e il caldo, negli ultimi giorni, è sempre più insistente. Ascoli è molto bella e a Recanati ho capito perché Leopardi era pessimista.....ma tutto ciò sarà oggetto a breve di un mio resoconto, con tanto di ricetta, per cui.....stay tuned.
Il caldo non mi invoglia per nulla ad azionare il forno, per cui oggi vi lascio una ricetta bella fresca, anche se non di certo ipocalorica.
L'azienda Loison, leader nella produzione dei grandi lievitati, tra cui fantastici panettoni e favolose colombe, ha indetto un'iniziativa davvero brillante, a cui ho deciso di partecipare, trasformando il loro magnifico panettone al fico in un sublime e delicato gelato. 
Si tratta di un gelato al panettone al fico variegato al caramello salato, con fichi bianchi del cilento, che se da dessert vuole diventare antipasto, basta accompagnare con del prosciutto dolce. Una duplice chiave di lettura per questa delizia, a seconda dell'utilizzo che volete farne. Delizioso.
E se volete suscitare l'effetto sorpresa, portatelo in tavola, adagiandolo all'interno del panettone privato della parte interna (che utilizzerete nel gelato), guarnendo con fichi bianchi del Cilento e, solo se volete servirlo come antipasto, aggiungete delle fette di prosciutto! 
Delizioso!



Ingredienti
600 gr di latte intero
500 ml di panna fresca
200 gr di zucchero a velo vanigliato
10 gr di gelatina in fogli
250 gr di panettone al fico Loison (mollica interna)

Panettone al fico Loison
Fichi bianchi del Cilento
prosciutto crudo dolce

Per il caramello salato 

250 gr di zucchero
65 gr di acqua
25 gr di glucosio
120 ml di panna fresca leggermente intiepidita
180 gr di burro, di cui 130 salato  e 50 normale

  • Innanzitutto lasciar rinvenire la gelatina in acqua fredda per almeno dieci minuti.
  • Tagliare la calotta del panettone, facendo attenzione a non romperla. Svuotare il panettone della mollica interna, prestando attenzione a non rovinarlo e recuperandone circa 250 gr.
  • Il guscio ci servirà da vassoio!
  • Nel frattempo, porre sul fuoco il latte  e lo zucchero e, quando inizia il bollore, spegnere.
  • Aggiungere la gelatina ben strizzata e mescolare ben bene. Lasciar freddare.
  • Montare la panna e aggiungervi la miscela di latte, zucchero e gelatina raffreddata, gradatamente e Mescolando dal basso verso l'alto.
  • Aggiungere il panettone sminuzzato finemente.
  • Riporre in freezer per sei ore.
  • Nel frattempo, preparare il caramello salato come segue.
  • Porre sul fuoco l’acqua con lo zucchero e cuocere a fuoco basso fino ad ottenere un caramello biondo. Togliere dal fuoco e aggiungere la panna tiepida, facendo attenzione a non ustionarsi. Mescolare con una frusta velocemente. Far raffreddare per circa 10 minuti e poi aggiungere il burro, mescolando con una frusta, fino a d ottenere un composto liscio e vellutato.
  • Trascorse le sei ore, togliere il gelato dal freezer e attendere circa mezz'ora che si ammorbidisca.
  • Mescolare ben bene. 
  • Adagiare il gelato a cucchiaiate nel guscio di panettone, formando un primo strato sul quale vanno versate un paio di cucchiaiate di caramello salato. Continuare così, fino a finire il gelato.
  • Decorare con fichi bianchi del Cilento.
  • Qualora vogliate utilizzare questo dessert come antipasto, aggiungete delle fette di prosciutto crudo!
con questa ricetta partecipo al Contest "L'insolito gelato"




giovedì 14 giugno 2012

La scuola è finita: un buon crostone, con un insolito ingrediente!

La campanella è suonata: chiuso per ferie in quel di Chirignago!
La scorsa settima ho avuto il piacere di partecipare all'ultima lezione-evento dell'anno della Scuola di cucina "Peccati di gola".
"Ore 18 si cena a buffet": questo il tema della serata nella sede di Chirignago.
E che serata, ragazzi: preparazioni deliziose e compagnia stellare.
A dirigere il tutto, la grande esperienza di Roberta Molani, padrona di casa e abile chef, che grazie alle sue manine sante (del resto è conosciuta come la "Capasanta"!!!!) ha sfornato fantastici manicaretti, adattissimi nelle occasioni in cui avete la casa invasa da tanti ospiti affamati! Niente di meglio di un bel buffet!  
Ebbene sì, son qui per lasciarvi una delle ricette del corso, di sicuro effetto...quando assaggerete non riuscirete a credere al vostro palato.


Ma prima di svelarvi l'arcano dell'insolita ricetta, volevo tranquillizzarvi sul fatto che a settembre la scuola riapre i battenti, con un'iniziativa degna di lode.
Si parte il 13 settembre, con l'inaugurazione del nuovo anno "culinario" e una lezione presso il "Centro Polifunzionale San Paolo " di Mestre. Il tema della serata sarà "Antipasti per aperitivo" e il ricavato sarà destinato alle famiglie bisognose della parrocchia.
E le sorprese non son finite perché ad ottobre la scuola ospiterà il maestro Pasticcere Luca Montersino con tre lezioni, assolutamente da non perdere:
  • cucina siciliana: sabato 13 ottobre dalle 9.00 alle 12.00
  • cucina piemontese: domenica 14 ottobre dalle 9.00 alle 12.00
  • cioccolato & c.:  domenica 14 ottobre dalle 14.30 alle 17.30
Per ulteriori info, basta andare qui o scrivere a roberta.molani@peccatidigola.info 
Ma andiamo alla ricetta. Si tratta di un Crostone di pane casereccio grigliato con tonno, emmenthal e peperoni  in agrodolce.



Viste le foto? notato l'insolito ingrediente? Sì, sì, si tratta proprio di pesche. Saranno loro a rendere agrodolce il piatto! Tra tutte le preparazioni eseguite da Roberta, ho scelto questa proprio per la sua originalità e posso assicurarvi che è un qualcosa di eccezionale! L'altra sera li ho preparati per una cena improvvisata con ospiti inattesi: è stato un successone! Dopo l'iniziale scetticismo, i miei ospiti a momenti divoravano anche il piatto!

Ingredienti per 6 crostoni
6 fette di pane casereccio tostate alla griglia
300 gr di tonno sott'olio Mareblu
3 peperoni grigliati e privati della pelle (vanno benissimo anche quelli già pronti in barattolo)
1 cucchiaio di paprica piccante
6 mezze pesche sciroppate
6 fette di emmenthal
prezzemolo



  • Sgocciolare il tonno e farlo in pezzetti;
  • tagliare i peperoni in quadretti e mescolarli al tonno;
  • distribuire il composto su i crostoni tostati;
  • tagliare ogni mezza pesca in tre spicchi e sovrapporli sul tonno e peperoni;
  • cospargere di paprica e disporre sopra ogni crostone una fetta di emmenthal;
  • lasciar gratinare in forno già caldo a 250° per 10 minuti;
  • decorare con prezzemolo tritato prima di servire.

martedì 12 giugno 2012

Un classico rivisitato: prosciutto, melone e una mousse....anzi due

Finalmente l'estate è arrivata e spesso non si ha per niente voglia di mettersi ai fornelli. Meglio qualcosa di fresco, ma appetitoso. Un classico intramontabile, ideale per le giornate calde, è prosciutto e melone, veloce, pratico e gustoso. Spesso lo si abbina ad una buona mozzarella e via, il pranzo è servito. E se trasformassimo questo piatto, in una mousse, anzi due, accompagnata da qualcosina di croccante, in modo da assoporare tutte le consistenze in un unico piatto? Detto fatto!
Questa mousse di bufala e crudo con melone e nocciole è assolutamente divina. E con un goccio di glassa al balsamico tutto diventa super!




Ingredienti per 6 persone
125 gr di prosciutto crudo dolce
250 gr di ricotta di bufala
150 gr di mozzarella di bufala
mezzo melone cantalupo
nocciole in granella qb
glassa di aceto balsamico qb
4 fogli di gelatina (fogli per la mousse di bufala e 2 per quella di crudo)
brandy




  • Far rinvenire la gelatina in acqua fredda
  • Con un mixer ad immersione, frullare metà della ricotta con la mozzarella. 
  • Aggiungere 2 dei 4 fogli di gelatina, precedentemente fatti sciogliere per qualche secondo al microonde.  Amalgamare bene il tutto.
  • La mousse di bufala è pronta. Tenere da parte.
  • Per la mousse di crudo, con un mixer ad immersione, frullare l'altra metà della ricotta con il prosciutto crudo.
  • Aggiungere un cucchiaino di  brandy e 2 dei 4 fogli di gelatina, precedentemente fatti sciogliere per qualche secondo al microonde. Amalgamare bene il tutto.
  • Con l'aiuto i una sac-à-poche, riempire degli stampini di silicone per mini muffin (si può utilizzare la forma che più si desidera), prima con la mousse al prosciutto e poi con quella alla mozzarella.
  • Far rassodare in freezer per un paio d'ore, poi porre in frigo fino al momento di servire.
  • Comporre il piatto, mettendo al centro la mousse sformata, con accanto qualche fetta di melone.
  • Adagiare la granella sulla superficie della mousse e decorare con qualche giro di glassa all'aceto balsamico, che dona al piatto una nota di acidità che non guasta. 
Con questa ricetta partecipo al contest "Se avessi un ristorante", organizzato da "Le pellegrine Artusi", nella categoria piatti tradizionali italiani.


domenica 15 aprile 2012

Le ricette di mammà: torta rustica......di asparagi

Come sempre arrivo sul gong! Ultimamente non riesco a star dietro a tutto. Sarà la primavera, sarà il meteo ballerino, ma proprio non ce la faccio! Corri a destra, scappa a sinistra e tutto sembra sfuggirmi di mano! 
Ma forse ce l'ho fatta, anche questa volta!!!
Oggi è la volta del contest "Le ricette di mammà", indetto da Pagageno,  la rivista dedicata alla cultura enogastronomica dell'Alpe Adria.I l contest prende spunto dall'ultimo libro di Pasquale Riccitelli “Le raccolte del gusto di Papageno”.
Ad ogni foodblogger che ha fatto richiesta di poter partecipare è stata assegnata una ricetta del libro, da reinterpretare. La sorte mi ha destinato la ricetta di un antipasto, la torta rustica. Mi son divertita a modificare la ricetta, utilizzando una brisè integrale all'olio d'oliva e aggiungendo degli asparagi, verdura di stagione, al ripieno. Davvero ottimo il connubio con la brisè integrale! Altra modifica è stata la monoporzione. Piuttosto che una bella torta, ho voluto presentare questo piatto in tortine monoporzioni.



Ingredienti per la brisè integrale
300 gr di farina 0 Molino Chiavazza
100 gr di farina integrale Molino Chiavazza
80 gr di olio evo Dante terre antiche
5 gr di sale gemma
acqua q.b.
  • Impastare tutti gli ingredienti tutti insieme, con tanta acqua quanto basta ad ottenere un impasto omogeneo.
  • Lasciar riposare in frigo almeno un'ora.

Ingredienti per il ripieno
250 gr di ricotta
10 asparagi
25 gr di parmigiano reggiano grattugiato
25 gr di pecorino grattugiato
2 tuorli d'uovo
100 gr di prosciutto cotto di Praga
sale e pepe qb
  • Pulire gli asparagi  e sbollentarli in acqua salata.
  • Tritare i gambi e mettere da parte le punte che possono tornare utili per la decorazione.
  • lavorare la ricotta con i tuorli e i formaggi grattugiati.
  • Aggiungere al composto il prosciutto e gli asparagi tritati.
  • Aggiustare di sale e pepe.
  • Con la pasta brisè, rivestire gli stampi imburrati. 
  • Riempire con il composto. Decorare a piacere e cuocere in forno statico preriscaldato a 180° per 30'.
  • Servire tiepido.



sabato 31 marzo 2012

Quando non tutto è ciò che sembra.....ma che bel pesce d'aprile ci ha fatto blogspot!!!!!!!

Inizio questo post, con un po' di ringraziamenti.
Ringrazio di cuore tutti gli amici che ci son stati accanto in questa dura settimana, con Lulù in ospedale. Nulla di gravissimo, ma la tensione e lo stress l'hanno fatta da padroni. Alla fine siam tornati a casa e siamo sulla buona strada per la guarigione.Grazie di cuore davvero a tutti.
E poi un altro ringraziamento e una bella notizia. Vi ricordate di lui? Sì il pane psichedelico in violetto! L'esperimento del cavolo ha vinto un fantastico premio!!!! Ringrazio di cuore Stefy del blog http://buhbuhbutter.blogspot.it, che ha scelto la mia ricetta per il terzo posto del suo contest! Grazie Stefy, per la bella iniziativa e per avermi premiata!

Ma torniamo all'argomento del post!!!! Giusto in tempo per il pesce d'aprile, avete visto che scherzetto, travestito da tiro mancino, ci ha preparato blogspot con il "country redirect"?
Praticamente, senza entrare nei particolari tecnici, tutti i blog, che prima erano ".com", sono diventati automaticamente ".it" qui in Italia.
Ma se dalla Francia volessero visualizzare il mio "babà che bontà", diventerei ".fr".
Lasciando da parte il discorso del pagerank (che è stato azzerato!!!!!) e sebbene il tutto dovesse avvenire automaticamente, mi son piombate addosso un bel pò di mail di gente che non riesce più a visualizzarmi. 
Ora vi chiedo: "c'è qualcuno di voi, cari bloggers targati blogspot, che ha avuto problemi come me e che è riuscito ad aggirare l'ostacolo?". Help me , please!!!!!!!
Insomma, questi sono i rischi che corre chi vuol essere internazionale e a seconda di dove ci si trova si diventa, blogger da ".it", ".fr", ".es", e così via!!!!!! Ergo, non tutto è ciò che sembra!

E in tema di scherzi, pesci d'aprile e medaglie dalle mille facce, vi lascio la ricetta di questa torta meringata, che non è proprio ciò che sembra! Eh, sì non è un dessert, ma una splendida chicca da sfoggiare nelle vostre serate primaverili, per stupire i vostri ospiti, che non si aspetteranno mai e poi mai di trovarsi davanti ad una meringata salata alla ricotta, stracchino e asparagi!

Buona domenica delle palme a tutti!!!!! Come la passerò io? A sfornare le mitiche colombe, che sono andate a ruba!!!!!


Ingredienti per il pan di Spagna salato
4 uova
130 gr di farina antigrumi Molino Chiavazza
1 cucchiaino colmo di sale 
1/2 bustina di lievito per torte salate in polvere
  • Nella ciotola della planetaria, montare le uova con il sale fino ad ottenere un composto molto schiumoso.
  • aggiungere la farina setacciata a cucchiaiate e mescolando dal basso verso l'alto con un cucchiaio di legno. In verità, così come andrebbe fatto per il classico pan di Spagna, è preferibile usare la schiumarola. I suoi fori, permettono di sciogliere tutti i grumi.
  • Riversare il contenuto della ciotola sulla leccarda del forno, rivestita di carta forno, bagnata e poi strizzata.
  • Cuocere per 25' circa a 180° in forno statico e preriscaldato.
  • Far raffreddare e poi tagliare il pan di Spagna, in modo da poterlo utilizzare con un anello d'acciaio.
Ingredienti per la farcia
6 asparagi medi, puliti e sbollentati
250 gr di ricotta
250 gr di stracchino
sale q.b.
pepe q.b.
  • Sminuzzare gli asparagi e amalgamarli alla ricotta e allo stracchino, fino ad ottenere un composto cremoso.
  • Salare e pepare. Tenere da parte
Ingredienti per la meringa salata
100 gr di albume pastorizzato
1 cucchiaino di sale

  • Nella ciotola della planetaria, montare gli albumi a neve fermissima, insieme al sale.

Montaggio della torta salata
  • Con l'aiuto di un anello di acciaio, sistemare sulla leccarda del forno un primo strato di pan di spagna salato.
  • Versare su questo strato la crema di fomaggio e asparagi.
  • Coprire il tutto con un altro strato di pan di spagna.
  • Coprire con pellicola e trasferire in frigo per almeno due ore.
  • Nel frattempo preparare la meringa.
  • Sformare e con l'aiuto della sac-à-poche con beccuccio a stella grande, decorare la torta con la meringa.
  • Flambare o passare al grill del forno per pochi istanti.
  • Decorare i lati della torta con qualche nocciola tritata grossolanamente.


Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Chiavazza "Pesce d'aprile"


e a questa fantastica iniziativa, organizzata da Stefane di very good recipe




English version

I begin this post with some thanks.
I sincerely thank all the friends, who have been near us in this hard week, with Lulu to the hospital. Nothing serious, but the tension and stress were high.

And another thanks and good news. Do you remember him? Yes the bread psychedelic! The experiment of hell won a fantastic prize!! I sincerely thank Stefy's blog http://buhbuhbutter.blogspot.it, who chose the recipe for my third place in his contest!

But back to the topic of the post!! Just in time for April Fool's joke, did you see the joke, disguised as a dirty trick, that blogspot has prepared us with the "country redirect"?
Basically, without going into technical details, all the blogs, which were previously ". Com", have become automatic. "It" here in Italy.
But if a French wants to see my "babà che bontà," I would become. "Fr".
Leaving aside the discussion of pagerank (which has been reset!!) and, even if everything should happen automatically, I received a lot of email from people, who couldn’t find me.
Now I ask: "is there anyone of you, dear bloggers, who has had problems like me and who managed to get around it?". Help me, please!!!
In short, these are the risks for who want to be international, and depending on where you are, you become "En", ". Fr", ". Es", and so on!! so, all is not what it seems!

And on the subject of jokes, fish in April and medals with a thousand faces, I leave you the recipe for this pie meringue, which is not quite what it seems! Oh, yes this is not a dessert, but a great treat to show off in your spring evenings, to impress your guests, who will not expect never, ever be in front of a meringue salty ricotta, cheese and asparagus!

Happy Palm Sunday to all!! As I will pass? In the mythical churning doves, which were snapped up!!

Ingredients for the cake salty
4 eggs
130 grams of flour mill antigrumi Chiavazza
1 heaping teaspoon of salt
5 grams of baking

  • In the bowl of the planetary, whisk the eggs with salt until mixture is very foamy.
  • Add the sifted flour and stir with a spoon from the bottom up with a wooden spoon. Indeed, as should be done for the classic sponge cake, it is preferable to use a skimmer. Its holes, allow to dissolve any lumps.
  • Pour the contents of the bowl into the baking tray in the oven, covered with parchment paper, washed and then squeezed.
  • Bake for 25 'at about 180 ° in a static oven and preheated.
  • Let cool and then cut the cake, so to use it with a steel ring.


Ingredients for the filling

6 medium asparagus, cleaned and blanched
250 g ricotta cheese
250 grams of 
stracchino
salt q.b.
Pepper q.b.
  • Chop the asparagus and mix the ricotta cheese and soft cheese, until mixture iscreamy.
  • Season with salt and pepper. Keep aside


Ingredients for the meringue salt
  • 100 g of pasteurized egg white
  • 1 teaspoon salt

  • In the bowl of the planetary Whip the egg whites until stiff, with the salt.

Assembling the pie
  • With the help of a steel ring, place on baking tray in the oven a first layer of sponge cake salty.
  • Pour the cream over this layer of fomaggio and asparagus.
  • Cover with another layer of sponge cake.
  • Cover with foil and place in refrigerator for at least two hours.
  • Meanwhile, prepare the meringue.
  • Turn out and with the help of the sac-a-spout a few big star, decorate the cake with the meringue.
  • Flambé or go to the grill of the oven for a few moments.
  • Garnish sides of cake with some roughly chopped hazelnuts.
With this recipe, I partecipateto the April fool challenge on Verygoodrecipe