domenica 12 giugno 2011

Crostata di riso e ciliegie

Con questa ricetta particolarissima, partecipo al contest di " Zampette in pasta " !






Ingredienti per la pasta frolla:
300 gr  di farina 00 Molino Chiavazza
1 uovo
80 gr di zucchero
120 gr di burro 
scorza di un limone
1 pizzico di sale
1 puntina di lievito( facoltativo , io l'ho messo)
qualche cucchiaio di latte  



Per la farcia :
120 gr di riso
200  gr di ricotta 
150 ml di latte 
1/2 bicchiere di acqua 
2 uova 
100 gr di zucchero
3 cucchiaini di essenza di vaniglia
100 gr di ciliegie snocciolate

  •  Preparare la frolla, impastando gli ingredienti velocemente con i vari ingredienti;
  • avvolgere il panetto ottenuto nella pellicola e metterlo nel frigo a riposare per almeno 1/2 ora . 
  • Per la farcia , lessare il riso in acqua e latte con un pizzico di sale.
  • Quando  è cotto, mettere l'essenza di vaniglia , mescolare bene e aspettare che si raffreddi . 
  • Nel frattempo in una ciotola sbattere la ricotta con lo zucchero e le uova .
  • Incorporarvi poi il riso. 
  • Imburrare e infarinare una tortiera ( da 26 cm ) e stendervi la pasta frolla, tenendone un pò per le strisce e il bordo;
  • fare un bordo, punzecchiare bene il fondo con una forchetta . 
  • Versare la crema ottenuta, fare le strisce e guarnire con le ciliegie gli intarsi. 
  • Cuocere in forno ventilato preriscaldato a 180° per i primi 30 minuti. Completare la cottura, passando alla funzione statica per altri 10 minuti (solo per la base).
  • Lasciar raffreddare e poi sformare.

venerdì 10 giugno 2011

Il buon profumo del caffè

Qui la caffetteria va che è una bellezza. Tra colazione, intermezzo, pausa, pranzo e così via, è sempre in funzione. Pensate che la dolce Lulù, che tra qualche giorno compie 18 mesi, ha emesso i suoi primi suoni, alla richiesta: "come fa la caffettiera?"  e lei: ""crrrrrrr" !!!!
Quindi, quando son passata di qui e di qui non ho saputo resistere e mi sono cimentate in questa preparazione, assolutamente da provare.
Iniziare la giornata con un buon cappuccino è fondamentale, meglio se accompagnato da delle buone fette biscottate profumate al caffè.




Avete presente quelle belle fette biscottate della nota marca italiana, quella della famiglia felice? Quelle sono all'orzo, io ve le propongo al caffè. Un profumo buonissimo e un gusto molto piacevole, esaltato ancora di più con della buona marmellata.

Ingredienti
160 gr di pasta madre rinfrescata
100 ml di acqua
140 ml di latte intero
1 cucchiaino di malto d'orzo
250 gr di farina manitoba Molino Chiavazza
250 gr di farina 0 Molino Chiavazza
100 gr di zucchero
1 cucchiaino di sale
30 gr di olio di semi di arachidi
3 cucchiaini di caffè solubile 



  • Nella ciotola della planetaria, mettere la pasta madre a pezzetti, l'acqua, il latte e il malto e montare la foglia (il gancio K).
  • Azionare la macchina a bassissima velocità e lasciar andare fino a completo scioglimento della pasta madre.
  • Aggiungere la farina, lo zucchero e il sale. Impastare a velocità 1 fino ad amalgamare gli ingredienti e ad ottenere una buona incordatura.
  • Montare il gancio e azionare la macchina, in modo che l'impasto resti incordato.
  • Aggiungere l'olio a filo e poco per volta, in modo che l'incordatura non si perda.
  • Dividere l'impasto a metà e ad una delle parti aggiungere il caffè.
  • Lavorare gli impasti fino ad ottenere due masse lisce e d omogenee.
  • Coprire i due impasti con pellicola e far lievitare per 2/3 ore.
  • Passato questo tempo, sgonfiare gli impasti, stendere in due rettangoli e dare un giro di pieghe di rinforzo.
  • Coprire con pellicola e far riposare un'ora.
  • Stendere gli impasti in due rettangoli e sovrapporre quello al caffè a quello bianco.
  • Arrotolare stringendo il più possibile, soprattutto al'inizio.
  • Porre il rotolo ottenuto in uno stampo da plum-cake (misura grande) imburrato o rivestito da carta forno.
  • Coprire con pellicola e lasciar lievitare fino al bordo dello stampo. Fare attenzione che la pellicola non si attacchi all'impasto, altrimenti si rischia che l'impasto si sgonfi.
  • Spennellare con tuorlo d'uovo, sbattuto con un cucchiaio di latte e cuocere in forno preriscaldato a 160° C per 45 minuti circa.
  • Sfornare e lasciar raffreddare completamente.
  • Tagliare il filone in fette, spesse circa un cm, che andranno sistemate su una teglia e infornate a 130°C fino a che siano ben asciutte da entrambi i lati.
  • Sfornare e lasciar raffreddare.  
Questa ricetta partecipa alla bellissima iniziativa di francy. Invitare la gente a panificare è un vero proprio dono! Brava e grazie!


http://francy-ladolcevita.blogspot.com/2011/10/nuovo-contest.html



giovedì 9 giugno 2011

Torta babà con bignè per la terza sfida di NDT's Kitchen

Ed eccomi pronta per un'altra agguerritissima sfida per Naso da Tartufo's Kitchen .....trasformare da dolce a salato il mio adorato babà, decorato con bignè! Per questo  mio cavallo di battaglia in versione originale potete andare qui.
La torta babà è un babà grande e tondo con un buco al centro che può essere farcito o guarnito con babà piccolini, così come abbiamo fatto noi. La forma ricorda quella del Vesuvio.
L'impasto è diventato salato, grazie all'aggiunta di pecorino. Ovviamente non l'ho inzuppato, ottenendo così, una sorta di brioche rustica al formaggio. Per la farcitura dei bignè ho optato per una mousse alla mortadella, mentre per la decorazione dei pomodorini, così da simulare le ciliegine candite che spesso si utlizzano anche nella versione dolce.



Ingredienti per il babà

7 uova
140 gr di burro morbido (ma non in pomata)
400 gr di farina manitoba del molino Chiavazza
25 gr di lievito di birra
30 gr di zucchero
80 gr di pecorino romano grattuggiato
15 gr di sale
pepe q.b.

  • Montare la foglia (gancio K) della planetaria e inserire nella ciotola, la farina, lo zucchero e 4 uova.
  • Azionare la macchina e far andare fino ad incordatura.
  • Aggiungere le rimanenti uova, una per volta e con l'ultimo aggiungere il sale. inserire il successivo solo quando il precedente è stato assorbito e l'impasto ha ripreso l'incordatura.
  • Aggiungere il burro a pezzetti e poco per volta, in modo da non perdere l'incordatura.
  • Dopo aver aggiunto il burro, montare il gancio, azionare la macchina e aggiungere il pecorino e il pepe.
  • Far andare la macchina, fino ad amalgamare tutti gli ingredienti.
  • Mettere l'impasto negli stampi imburrati (la forma tonda e gli stampini piccoli) e lasciar lievitare fino al bordo.
  • Cuocere in forno caldo a 160° per 25 minuti, fino a doratura



Ingredienti per la mousse di mortadella
100 gr di mortadella in un' unica fetta
200 gr di formaggio morbido spalmabile
pepe q.b
  • In un mixer con lame, frullare tutti gli ingredienti insieme a massima velocità, fino ad ottenere una mousse morbida.
  • far riposare in frigo per circa mezz'ora
  • Con l'aiuto della sac-à-poche, farcire i bignè. 

martedì 7 giugno 2011

Recchi e pizzarieddi: un tuffo nella tradizione pugliese....grazie al Molino Chiavazza



Grazie all'iniziativa e alla gentilezza di Molino Chiavazza, partecipo a questo fantastico contest ed io, a quasi due mesi dall'apertura di questo spazio, posso dedicare un intero post al mio maritozzo.
Io e Maurizio ci siamo conosciuti nel febbraio del 2006 a Brescia, una città che ci ha regalato tanto: amicizie, possibilità di lavoro e tanti bei ricordi. Come mi ha conquistata quest'uomo? Con un piatto di orecchiette, fatte da lui, ovviamente! 
Da buon pugliese, ha una manualità nel prepararle da far invidia alla miglior massaia salentina. Con il tempo ho imparato anch'io e durante le mie vacanze a Maruggio (suo paesino natale), l'amore per la cucina, mi ha portato a documentarmi sulle specialità del luogo.



Sia "li recchi" (orecchiette) che "li pizzarieddi" si preparano, come da tradizione, impastando semola di grano duro e acqua "allu taulieri" (la spianatoia di legno utilizzata per impastare). Si tratta di una vera e propria arte che si tramanda di generazione in generazione. E non provate a chiedere le quantità di semola ed acqua da utilizzare perchè vi risponderanno che vi serve "una francata" di semola per ciascun commensale che siederà alla vostra tavola. Per "francata", si intende la quantità di farina che riuscite a racchiudere tra le mani, avvicinandole (si veda foto sotto).

Per le orecchiette, si divide l'impasto in piccoli pezzi da un centimetro circa e con l'aiuto di un coltello e del pollice, si formano dei cappelletti da rivoltare.



Per i pizzarieddi, invece, si utilizza "lu frizzulu", che altro non è se non un ferretto, che un tempo si reperiva dagli ombrelli rotti, che viene posto sui pezzetti di pasta, i quali vanno fatti rotolare con una leggera pressione del palmo della mano. Quest'operazione fa sì che la pasta si allunghi e che il maccherone diventi vuoto all'interno.



Per quanto riguarda i condimenti, ci sono due varianti: cime di rape oppure ragù con "li brascioli" (involtini) di cavallo, con spolverata di cacioricotta.



Non potevamo non partecipare a quest'iniziativa con entrambe le varianti!






Ingredienti per 6 persone:
per la pasta:
500 gr di semola rimacinata di grano duro Molino Chiavazza
Acqua q.b.

  • Impastare la semola con tanta acqua quanto basta ad ottenere un impasto liscio, omogeneo e non molto morbido.
  • Preparare la pasta, come spiegato sopra, aiutandosi con sequenza fotografica.
  • Lasciare asciugare la pasta per 24 ore avvolta in un panno di lino o cotone pesante. 
  • Cuocere la pasta in abbondante acqua salata.
  • Scolare e condire con i due sughi proposti


per il ragù:
1,5 kg di passata di pomodoro
150 ml di olio evo
1 cipolla bianca
500 gr di carne di cavallo (fettine sottili)
sale, prezzemolo, aglio, pepe, q.b


1/2 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaino di zucchero


cacioricotta  q.b.

  • Preparare gli involtini, spolverizzando la carne con sale, aglio a pezzetti, pepe e prezzemolo. chiudere gli involtini con uno stuzzicadenti;
  • In una casseruola capiente, mettere l'olio e la cipolla a tagliata a julienne. Mettere sul fuoco e lasciar imbiondire la cipolla.
  • Aggiungere gli involtini. Lasciar rosolare ben bene la carne.
  • Aggiungere il vino e lasciar evaporare.
  • aggiungere il pomodoro, salare e lasciar cuocere un paio d'ore, rimescolando di tanto in tanto.
  • Con il sugo ottenuto, condire la pasta, che andrà poi spolverizzata di cacioricotta.


per le cime di rapa:
100 ml di olio evo
sale, pepe, aglio q.b.
5 filetti di acciuga sott'olio
1 kg di cime di rapa

  • Pulire le cime di rapa e sbollentarle in abbondante acqua salata.
  • In questa stessa acqua, cuocere la pasta.
  • In una casseruola capiente, mettere olio, aglio e acciughe.
  • Accendere il fuoco e lasciar rosolare.
  • Togliere l'aglio e aggiungere le cime di rapa.
  • salare, pepare e continuare la cottura per alcuni minuti, fino ad amalgamare i sapori.
  • Quando la pasta sarà cotta, versarla nella casseruola e saltare il tutto.





  

venerdì 3 giugno 2011

Pane cafone

Ultimamente, girovagando in internet, ho potuto notare che questo tipo di pane, di origini napoletane, è molto gettonato. Tantissimi si cimentano nella sua preparazione e per questo, sebbene lo prepari spesso, avevo deciso di non postare la mia versione. Ma poi, quando il mio forno mi ha donato questa meraviglia, ho cambiato idea.



Pane cafone: ma perché mai si chiamerà così? A quanto pare, l'origine va fatta risalire ai tempi dei Borboni, nei cui salotti la lingua parlata era il francese. La lingua del popolo, era, invece, il "cafone" e da qui il nome di "pane cafone". Un pane dagli ingredienti semplici, ma da un gusto straordinario, specialmente se cotto nel forno a legna.




Ingredienti
400 gr di pasta madre rinfrescata
800 gr di farina 0
400 gr di manitoba
750 gr di acqua
30 gr di sale
15 gr di malto d'orzo


  • Inserire nella ciotola dell'impastatrice l'acqua, la pasta madre e il malto d'orzo. Montare la foglia (gancio K) e far andare la macchina a bassa velocità, fino al completo scioglimento della pasta madre.
  • Aggiungere le farine e azionare la macchina a velocità 1,5. Far andare fino a che la farina avrà assorbito l'acqua (circa un minuto). Aggiungere il sale, fintanto che l'impasto risulti ancora umido.
  • Montare il gancio e impastare a lungo, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
  • Spegnere la macchina e porre l'impasto su di un piano di lavoro leggermente infarinato. Lavorare brevemente e riporlo in una ciotola a riposare per almeno due ore, ricoperto da pellicola.
  • Trascorso questo tempo, prendere l'impasto ed eseguire un giro di pieghe di rinforzo, come segue:  
  • stendere l'impasto in un rettangolo con le mani, facendo attenzione a non far fuoriuscire i gas prodotti dalla prima lievitazione; portare il lembo superiore verso il centro e sovrapporvi il lembo inferiore. Si ottiene, così, un rettangolo più stretto, di cui ora vanno sovrapposti i lembi destro e sinistro, portandoli verso il centro, come fatto prima. Porre nuovamente nella ciotola a riposare, con le pieghe sotto e coperto da pellicola.
  • Dopo un'ora, dare un altro giro di pieghe di rinforzo. Lasciar riposare ancora un'ora
  • A questo punto, rivestire con un canovaccio di lino (o anche cotone pesante) un cestino rotondo o una ciotola abbastanza capienti. Cospargere il canovaccio di abbondante semola rimacinata (volendo anche farina).
  • Riprendere l'impasto e sul piano di lavoro spolverizzato di farina, dare la forma tondeggiante di pagnotta.
  • Porre l'impasto nel cestino (o ciotola), spolverizzare la superficie di semola (o farina) e ripiegare i lembi del canovaccio sulla pagnotta. Sigillare il cestino (o ciotola) con la pellicola.
  • Far lievitare la pagnotta in frigo per almeno 12 ore  e comunque fino a che l'impasto triplicherà.
  • trascorso questo tempo, togliere l'impasto dal frigo e lasciarlo a temperatura ambiente un paio d'ore.
  • Una volta che l'impasto sarà lievitato, accendere il forno a 250°C e porre al suo interno una piccola teglia con dell'acqua, che fornirà il giusto vapore per la cottura.
  • Quando il forno sarà giunto a temperatura, rivestire la leccarda con carta forno; eliminare la pellicola dal cestino (o ciotola), staccare delicatamente il canovaccio dalla superficie della pagnotta; appoggiare la carta forno e la leccarda sopra al cestino e ribaltare velocemente l'impasto sulla leccarda. Sfilare il cestino e staccare delicatamente il canovaccio. Quest'ultima operazione è molto delicata: l'impasto potrebbe strapparsi e quindi sgonfiarsi.
  • Infornare immediatamente. Cuocere per i primi 30 minuti a 250°, poi abbassare a 200° la temperatura e togliere la teglia con l'acqua, in modo da consentire alla crosta di formarsi. Continuare la cottura per ancora 20/30 minuti con il forno in fessura.
  • Spegnere il forno. Attendere qualche minuto, poi sfornare e far raffreddare in posizione verticale.

venerdì 27 maggio 2011

Se Maury compie gli anni, Spery che fa? Le torte!

Il 23 maggio il mio maritozzo è diventato di un anno più vecchio. E quest’anno si è beccato pure gli auguri virtuali, a cui, diciamolo pure, io non avevo minimamente pensato, se qualcuno non mi avesse fatto notare che da neo-blogger non potevo farmi sfuggire l’occasione. 
Il mio caro maritino ha preteso, per quest’anno, che gli preparassi tre torte. Mi ha detto: “Hai un blog, fai sempre torte per tutti e vuoi tirarti indietro proprio per me?”.
Ed io: “assolutamente no! Ma sai tra il lavoro, la casa, lulù, il blog, il caldo che stramazza, potremmo anche trovare un compromesso!
 “Spery, tre è il numero perfetto! Se vuoi ti aiuto nella scelta: millefoglie ai frutti di bosco, quella che c’è  sul libro di Sal (De Riso), babà al cioccolato e un semifreddo” 
“sì, scusa ma il compromesso dov’è? ” 
“scegli tu il semifreddo!
Ahhhhhhhhhh! E che ci vuole? Sarà un gioco da ragazzi!
Ovviamente il tutto doveva fare da conclusione ad una cena a base di pizza! Al lavoro, dunque! Quando ho iniziato a leggere la ricetta della millefoglie sul libro “Dolci in famiglia” di Sal De riso (che per me rappresenta un mito ), a momenti mi prendeva un coccolone!  Un lavoro di alta ingegneria! Ma ce la farò! E tra le pagine del testo ho trovato anche l’idea per il semifreddo: bavarese al fiordilatte con caramello salato e cioccolato fondente.
E visto che c'eravamo ho preparato anche una torta con camy cream variegata al caramello salato. Per questa torta ho sfidato i 32 gradi di Dolo dell'altro giorno. L'ho decorata, praticamente, nel frigo, stile il Boss delle torte, in una puntata in cui erano andati in tilt i condizionatori del laboratorio!

Vi lascio, dunque a questa carrellata di dessert, che spero vi piaccia. 

Millefoglie ai frutti di bosco di Sal De Riso.





Piccola premessa sulla sfoglia: odio la pasta sfoglia del supermercato! La pasta sfoglia va assolutamente fatta in casa! Spaventa molti, ma vi assicuro che non è affatto difficile prepararla e una volta provata non si torna più indietro! Il mondo del food blog è pieno di ricette a riguardo ed io l’ho sempre preparata facendo i classici tre giri o pieghe, che dir si voglia, a pastello e panetto , ottenuti  usando stessa quantità di farina e burro. Stavolta, però, ho voluto provare una versione un po’ modificata della sfoglia di Sal, che prevede una piccola quantità di strutto, che secondo me rende la sfoglia ancora più friabile.


Ingredienti totali
Pasta sfoglia
Crema pasticcera
500 gr di frutti di bosco
Mousse di fragole
700 ml circa di panna (oltre alla quantità prevista per la crema)

Ingredienti per la pasta sfoglia:
750 gr di farina (500 gr di farina manitoba +250 gr di 00)
100 gr di strutto
650 gr di burro
250 ml acqua fredda
50 ml di latte intero
15 gr di sale

12 ore prima di iniziare la preparazione vera e propria:
  • Preparare il panetto di burro, mescolando 200 gr di farina manitoba con il burro e lo strutto. Consiglio di mettere lo strutto in freezer 10 min prima di utilizzarlo. È possibile fare quest’operazione con l’aiuto di un mixer, inserendo all’interno il burro a pezzetti, lo strutto e la farina. Azionare il mixer al massimo per pochi secondi, in modo da ottenere “briciole” di burro, che andranno compattate e stese in un rettangolo su di un foglio di carta forno. Porre in frigo per 12 ore.
  • Passato questo tempo, quindi il giorno dopo, preparare il pastello, impastando in planetaria (o a mano)la rimanente farina con acqua, latte e sale. Porre in frigo a riposare almeno due ore.
  • A questo punto, procedere con le classiche 3 pieghe a tre, intervallate da riposi in frigo di almeno un’ora.
  • Ricavare tre rettangoli di sfoglia da 37 x 27 cm (circa). Cospargerli di zucchero semolato e cuocere in forno caldo a 200° per 20/25 minuti.

Giuro che la prox volta che la faccio, preparo un passo-passo!

Ingredienti per la mousse di fragole
(Sal prepara una mousse ai frutti di bosco, io ho utilizzato unicamente fragole)

600 gr di fragole
300 gr di panna semimontata
36 gr di gelatina in fogli
100 gr di albumi d’uovo
165 gr di zucchero
90 gr di acqua
15 gr di miele
  • Frullate le fragole e mettere da parte.
  • Mettere la gelatina in acqua fredda, in modo da farla rinvenire.
  • Preparare la meringa all’italiana, facendo cuocere lo zucchero con acqua e miele fino a 120°.
  • Nella ciotola della planetaria con la frusta in movimento, versare lo sciroppo a filo sull’albume e montare fino a che il composto non risulterà freddo e lucido.
  • In un altro recipiente, semimontare la panna.
  • Sciogliere la gelatina strizzata in microonde per pochi secondi e miscelarla con il frullato di fragole.
  • Unire a quest’ultimo la panna e la meringa.
  • Mescolare bene la mousse e utilizzarla subito, riempendo 18 semisfere  in silicone dal diametro di 8 cm. Livellare con una spatola e porre in freezer a congelare.


Ingredienti per la crema pasticcera
700 ml di latte intero
300 ml di panna
10 tuorli d’uovo (12 nella ricetta originale)
300 gr di zucchero 
100 gr di amido (80 nella ricetta originale)
4 gr di sale
Scorza di 2 limoni
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • Far bollire il latte con la panna, il sale e la scorza di limone grattugiata.
  • A parte, lavorare i tuorli con lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro. Amalgamare bene e poi aggiungere l’amido.
  • Versare sul composto, il latte (con panna) bollente e filtrato. Porre di nuovo sul fuoco, mescolare con un cucchiaio di legno e mescolare fino a che il composto non si addensi. Alla fine aggiungere l’estratto di vaniglia.
  • Colare la crema velocemente in un contenitore d’acciaio, spolverizzare con zucchero semolato e ricoprire con pellicola. Porre in frigo a raffreddare.

Montaggio del dolce
Quest’operazione va fatta non prima di 5 ore dal servizio.
  • Ritagliare le sfoglie, in modo da ottenere tre rettangoli di 33x23 cm. Sistemare sul vassoio le fasce in acciaio, che ci aiuteranno nel montaggio. Adagiare un rettangolo di sfoglia all’interno del ring in acciaio e  velare con crema pasticcera.

  • Adagiare sopra le semisfere congelate:una di queste va tagliata in 4 pezzi, che andranno posti negli angoli; altre tre andranno tagliate a metà e poste lungo i lati.
  • Ricoprire con la crema pasticcera gli spazi vuoti tra una cupoletta e l’altra e sistemarvi sopra un altro strato di sfoglia.
  • Aggiungere, alla crema pasticcera avanzata, 250 ml di panna montata e con il composto ottenuto, ricoprire lo strato di sfoglia. Io ho utilizzato la sac-à-poche con bocchetta a stella. Cospargere con i frutti di bosco, lasciandone da parte qualcuno per la decorazione.

  • Adagiare al di sopra di questo stratoi di crema, l’ultimo rettangolo di sfoglia.


  • Ricoprire ben bene con pellicola e porre il tutto in freezer per almeno tre ore.
  • Passato questo tempo (circa un’ora prima di servire), sformare (togliere il rettangolo d’acciaio) e completare la decorazione con p.anna e frutti di bosco. Porre in frigo fino al momento di servire.



Bavarese al fior di latte con caramello salato.
Per l’occasione ho utilizzato uno splendido stampo Silikomart.



Ingredienti per la bavarese:
1 l di latte fresco intero
120 gr di zucchero
20 gr di gelatina
600 ml di panna montata con 60 gr di zucchero presi dal totale
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
  • Far bollire il latte con la vaniglia e aggiungere la gelatina precedentemente ammollata.
  • Lasciar raffreddare fino a 20°C e aggiungere la panna appena montata. Miscelare bene.

Ingredienti per il caramello salato
250 gr di zucchero
65 gr di acqua
25 gr di glucosio
120 ml di panna fresca leggermente intiepidita
180 gr di burro, di cui 130 salato  e 50 normale

  • Porre sul fuoco l’acqua con lo zucchero e cuocere a fuoco basso fino ad ottenere un caramello biondo.
  • Togliere dal fuoco e aggiungere la panna tiepida, facendo attenzione a non ustionarsi. Mescolare con una frusta velocemente.
  • Far raffreddare per circa 10 minuti e poi aggiungere il burro, mescolando con una frusta, fino a d ottenere un composto liscio e vellutato.
  • Nello stampo scelto, adagiare metà della bavarese. Livellare bene.
  • Aggiungere lo strato di caramello e infine l’altra parte di bavarese. Livellare bene e porre in freezer a congelare almeno per 12 ore. 
  • Un’ora prima di servire, togliere dal freezer e sformare.


Ho pasticciato un pò con il cioccolato della decorazione, ma vi assicuro che è goduriosa!

Babà al cioccolato
La ricetta  del babà potete trovarla qui. In questo caso, avendo usato uno stampo un po’ più piccolo, dovete considerare tre uova e fare le proporzioni!


Ingredienti per la crema
500 ml di latte intero
2 uova intere
90 gr di zucchero
80 gr di amido di mais (deve venire una crema bella soda!)
30 gr di cacao amaro
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
200 ml di panna montata
1 pizzico di sale
  • Portare a bollore il latte.
  • Da parte, lavorare le uova con lo zucchero e il sale. Aggiungere l’amido e mescolare bene.
  • Aggiungere il latte bollente e rimettere sul fuoco. 
  • Mescolare con un cucchiaio di legnofino a che la crema non si addensi. 
  • Togliere dal fuoco, aggiungere il cacao e l’estratto e mescolare velocemente.  
  • Colare la crema velocemente in un contenitore d’acciaio, spolverizzare con zucchero semolato e ricoprire con pellicola. 
  • Porre in frigo a raffreddare.


La torta : camy cream variegata al caramello salato
La camy cream originale potete trovarla in rete facilemente. Ne riporto gli ingredienti e la preparazione, con le modifiche apportate.



Ingredienti per la base del dolce:
500 gr di biscotti con le gocce di cioccolato
200 gr di burro fuso a bagnomaria
  • Tritare i biscotti in un mixer. Unire il burro fuso e mescolare bene.
  • In uno stampo a cerniera circolare di 26 cm di diametro, compattare il composto, aiutandosi con le mani o con un cucchiaio. 
  • Porre in frigo a rassodare.

Ingredienti per la Camy Cream al caramello salato
170 gr di latte condensato
500 gr di mascarpone
150 gr di panna montata (200 nella ricetta originale)
2 fogli di gelatina da 2 gr cadauno (4 gr, quindi! nella ricetta originale non è prevista)
caramello salato preparato con la stessa ricetta che trovate qui sopra
  •  Con le fruste elettriche, montare il mascarpone, fino a che diventi gonfio e spumoso.
  • Aggiungere il latte condensato a filo e lentamente, continuando a montare.
  • A questo punto, con un cucchiaio di legno e con movimenti circolari dal basso verso l'alto, unire la panna montata. Unire la panna montata e la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e fatta sciogliere in microonde per pochi secondi. 
  • Unire alla crema i 3/4 del caramello salato.
Montaggio del dolce
  • Una volta che il biscotto si sarà rassodato, togliere dal frigo e adagiarvi la crema di mascarpone.
  • versare sopra il rimanente caramello e livellare bene.
  • completare con uno strato di crema al cioccolato, che trovate qui sopra, ma preparata con 1 solo uovo.
  • decorare con ciuffi di panna e crema, come più desiderate.
Grazie per l'attenzione.

lunedì 23 maggio 2011