sabato 7 maggio 2011

Dolce super-economico per la prima sfida di Naso da tartufo... Cestino di cioccolato con mousse ricotta e pera





Il primo contest: come prima partecipazione, ho scelto un contest simpaticissimo, ma, come inizio,bello tosto!! Un dessert per tre persone con soli 3 EURO.Come detto già,da altre partecipanti, non è stato semplice contenere il prezzo, le idee non mancavano, ma sforavo sempre di qualche centesimo. Alla fine son riuscita a spendere 2,92 EURO!






Ingredienti
100 gr di cioccolato al latte (rimanenze uova di pasqua per un totale di 0.43 cent)
250 gr di ricotta (0.55 cent)
200 ml di panna (0.49 cent)
1 barattolo di pere sciroppate (1.45 eur)
16 bustine di zucchero (quelle del bar, per un totale di 80 gr)





  • sciogliere il cioccolato al microonde;
  • nel frattempo rivestire tre stampini con pellicola per alimenti, facendoli aderire bene ai bordi esterni e ripiegandola all'interno dello stampino;
  • trasferire il cioccolato fuso in una sac-à-poche e ricoprire ogni stampino con fili di cioccolato formando dei cestini;

  • porre gli stampini capovolti su di un piatto piano e riporre in freezer per almeno 10 minuti.

  • trascorso questo tempo, rigirare gli stampini, togliere delicatamente gli stampini dai cestini.
  • con altrettanta attenzione eliminare la pellicola dall'interno dei cestini e conservarli in frigo fino al momento dell'utilizzo.
  • preparare la mousse, montando con la planetaria ricotta e zucchero, unendo, poi, a filo, la panna.
  • con l'aiuto della sac-à-poche, riempire a metà i cestini, aggiungere la pera a pezzetti e completare con altra mousse

  • Con il cioccolato avanzato abbiamo preparato dei cuoricini, che dedichiamo a TUTTE le MAMME per la festa di domani!

  • decorare a piacere con fettine di pere e/o stecche di cannella.





AUGURI A TUTTE LE MAMME, 
SOPRATTUTTO A MAMMA DORA
Spery 

mercoledì 4 maggio 2011

Focaccia e salsiccia.........grazie Francesca!

Al rientro al lavoro, dopo la pausa pasquale, ho trovato nel cassetto una sorpresa graditissima. La nostra cara amica Francesca, fan sfegatata della nostra cucina, ci ha voluto donare della salsiccia piccante potentina, confezionata dalle sapienti mani dei suoi genitori, che ringraziamo tanto.
Gustata con la focaccia è davvero sublime e allora decidiamo di provarne una versione integrale:ottima!
Non avendo i pomodorini, abbiamo utilizzato dei pomodorini secchi.
Una variante? Fave fresche, pancetta e pecorino: semplicemente una bontà!
Francesca, grazie ancora!






Ingredienti:
200 gr di pasta madre rinfrescata
480 gr di acqua
1 cucchiaino di malto d’orzo
200 gr di semola rimacinata di grano duro
250 gr di farina manitoba
115 gr di farina integrale
30 gr di fiocchi di patate (quelli per il purè)
20 gr di sale
35 gr di olio
Per condire:
Origano, pomodorini, fave fresche  q.b.
50 gr di pecorino romano in scaglie
5 fette di pancetta arrotolata



  • Nella ciotola dell’impastatrice, mettere l’acqua, la pasta madre e il malto. Azionare la macchina con la foglia a bassissima velocità e far andare fino a completo scioglimento della pasta madre;
  • aggiungere le farine setacciate insieme ai fiocchi e portare la macchina a velocità 1,5
  • Far andare qualche minuto e quando l’impasto risulta ancora umido, aggiungere il sale.
  • Quando si sarà ottenuto un impasto omogeneo, cambiare la frusta.
  • Mettere, dunque, il gancio e azionare la macchina a velocità 1,5 fino ad incordatura completa.
  • A questo punto, aggiungere l’olio a filo poco per volta, facendo attenzione a non far perdere l’incordatura all’impasto.Lavorare ancora qualche minuto.
  • Raccogliere l’impasto in una ciotola e coprire con pellicola. Far riposare al caldo fino al raddoppio.
  • A questo punto procedere ad una serie di pieghe di rinforzo, come segue: stendere l'impasto in un rettangolo con le mani, facendo attenzione a non far fuoriuscire i gas prodotti dalla prima lievitazione; portare il lembo superiore verso il centro e sovrapporvi il lembo inferiore. si ottiene, così, un rettangolo più stretto, di cui ora vanno sovrapposti i lembi destro e sinistro, portandoli verso il centro, come fatto prima.
  • Lasciar riposare almeno un’ora al caldo .
  • Dare un’altra piega di rinforzo e lasciar riposare ancora un’ora.
  • Dividere l’impasto in due e stendere in due teglie (30 cm di diametro)ben oleate, aiutandosi con le mani unte d’olio, allargando l’impasto con i polpastrelli e facendo attenzione a non far fuoriuscire i gas prodotti dalla lievitazione. Non strappare assolutamente l’impasto.
  • Su di una aggiungere i pomodori secchi in superficie, mentre sull’altra le fave private della pellicina esterna, il pecorino in scaglie e infine la pancetta;
  • lasciar lievitare ancora fino a che l’impasto raggiunga il bordo delle teglie;
  • cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 40/45 fino a doratura.





domenica 1 maggio 2011

Tiramisù fragole e ananas

Ed oggi vi lascio una versione fresca, profumata, cremosa di uno dei dolci più amati! Un bel tiramisù con fragole e ananas e mi raccomando, se riuscite, procuratevi le uova pastorizzate in brick!

Ingredienti:
2 pacchetti di oro saiwa(200 gr)
2 tuorli d'uovo oppure 50 gr di tuorlo pastorizzato in brick
2 cucchiai di zucchero a velo
250 gr di mascarpone
200 ml di panna fresca 
fragole qb
ananas qb (ho usato quello sciroppato)
succo ananas 
2-3 cucchiai di limoncello


Ho preparato la crema montando i tuorli con lo zucchero a velo e il limoncello, vi ho aggiunto poi il mascarpone, per ultima la panna, montando sempre tutto assieme.
Nel frattempo ho lavato le fragole, tagliate a pezzetti piccoli, scolato l'ananas e messo da parte il succo (che userò per inzuppare i biscotti). Ho preso una pirofila dove ho messo uno strato di biscotti ben inzuppati nel succo, uno strato di crema (bello abbondante), i pezzi di fragole e ananas sopra la crema quasi a formare un altro strato, e via così, fino a terminare con la crema e decorando poi con la frutta. Mettere in frigo almeno per un paio di ore.

Un dolce veloce ma dall'ottimo risultato!

martedì 26 aprile 2011

La pastiera di zia Maria

Zia Maria era la sorella di mio padre, venuta a mancare prematuramente, ormai già vent’anni fa. Ho un bellissimo ricordo di lei, una donna affettuosa e buona con tutti, che adorava sia me che mio fratello. Lei e zia Sisina erano le cuoche di casa e tutte le domeniche il terrazzo di via Mazzini si ubriacava di profumi intensi, che racchiudevano antiche tradizioni. E si sa, una tradizione da non rompere assolutamente è quella della pastiera di grano, quando arriva la Pasqua. Tutte le tavole campane ne hanno una il giorno di Pasqua. Ma la vera pastiera va fatta riposare per almeno due giorni prima di essere gustata, in modo che tutti i profumi si amalgamino tra loro, in un vero e proprio tripudio di gusto. Le mie zie erano figlie di altri tempi e per questo era un vero e proprio sacrilegio pensare di fare la “pettola” (frolla) della pastiera con il burro e il ripieno con il 20% di crema pasticcera. Guai solo ad azzardare una possibile variante di questo tipo!!!!!! Sì, perché la pastiera della vecchia tradizione ha la frolla preparata con la ‘nsogna (strutto) ed è assolutamente priva di crema pasticcera. Da circa dieci anni, a casa dei miei hanno istituito il giovedì santo come il giorno della pastiera. In realtà, si riunisce mezzo parentado e tutti insieme preparano e cucinano le  pastiere nel forno a legna, con il mio papà che riveste il ruolo del fornaio. È diventato un rito, a cui io, purtroppo e per ovvi motivi di distanze incolmabili, non partecipo più da un paio di anni e, a dire il vero, mi manca molto. Sopperisco, però, preparandone un po’ nel mio umile forno elettrico, con l’intramontabile ricetta di zia Maria.


Ingredienti per la frolla:
1 kg di farina 00 (possibilmente con amido)
350 gr di zucchero
400 gr di burro
100 gr di strutto
Buccia di una arancia
3 uova intere
1 cucchiaino di mistrà (liquore di anice: le mie zie lo adoravano)
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 cucchiaino di sale
In un cutter, tritare la buccia d’arancia insieme allo zucchero in modo da ottenere uno zucchero a velo profumato all’arancia. Lavorare lo zucchero ottenuto con il burro morbido, fino ad assorbimento dello zucchero e unire il sale e le uova, una per volta. Aggiungere il successivo solo quando il precedente è stato assorbito. Unire il mistrà e la farina e lavorare velocemente il composto, fino ad renderlo omogeneo e compatto. Far riposare in frigo almeno due ore.



Ingredienti per il ripieno
500 gr di grano precotto
500 gr di ricotta piuttosto asciutta
500 gr di zucchero
500 ml di latte
8 tuorli
1 uovo intero
1 cucchiaio di strutto
1 presa di sale
la scorza di un limone
300 gr di cedro candito cubettato
aroma millefiori q.b
aroma fior d’arancio q.b.

La sera precedente la preparazione, è necessario cuocere il grano con il latte in questo modo:
  • In un pentolino, mettere il grano con il latte, il sale e la scorza di limone.
  • Far cuocere a fuoco lento fino ad ottenere una crema densa, girando con un cucchiaio di legno,in modo che la crema non si attacchi al fondo della pentola. Lasciar raffreddare e riporre in frigo fino al giorno seguente.
  • Sempre il giorno precedente, passare al setaccio la ricotta e mescolarla a metà dello zucchero.
  • Riporre in frigo fino al giorno seguente.


Il giorno successivo:
  • montare i tuorli e l’uovo con il rimanente zucchero, fino ad ottenere un composto molto spumoso. A questo composto aggiungere la crema di ricotta e zucchero, a cucchiaiate e con movimenti circolari dal basso verso l’alto, in modo da non smontare il tutto.
  • Aggiungere il cedro cubettato e spolverizzato di farina (in questo modo, il cedro non si depositerà sul fondo della ciotola) e poi, per ultimi, gli aromi, facendo molta attenzione a non abbondare. La quantità delle essenze è secondo gusto, ma poche gocce in più potrebbero guastare il risultato finale.
  • Con la pasta frolla, foderare gli stampi (in genere si usano quelli da crostata in alluminio) e riempire fino a mezzo cm  dall’orlo con il composto ottenuto. Decorare con strisce di pasta frolla, a mò di crostata
  • Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti.
  • Con queste quantità si ottengono 2 pastiere grandi di 30 cm di diametro oppure 4 da 24 cm.
  • Prima di servire, spolverizzare di zucchero a velo.
  • È più buona dopo due giorni dalla cottura.


venerdì 22 aprile 2011

Una cena tra amici

Come già anticipato, la settimana scorsa ho invitato un po’ di gente a cena. Il pane al farro ha avuto un successone, ma anche il dessert ha fatto la sua p…a figura. Volevo qualcosa di fresco e delicato, che potesse ripulire il palato dal pesce che avevo preparato per secondo. Uno scontato sorbetto al limone proprio non mi andava, e allora? Pensa e ripensa e nasce la ricetta!

SEMIFREDDO AL LIMONE CON GELÈE DI FRAGOLE




Ingredienti per la mousse al limone
la buccia di un grosso limone freschissimo grattugiata
750 ml di panna
60 gr di zucchero
5 gr di frumina (1 cucchiaino)
12 gr di gelatina in fogli
20 ml di limoncello

Ingredienti per il gelèe di fragole
800 gr di fragole
150 gr di zucchero
12 gr di gelatina in fogli
Il succo di mezzo limone

Ingredienti per la base
400 gr di biscotti secchi o frollini tipo Digestive (io ho utilizzato i biscotti alla panna con il buco al centro di un noto marchio italiano, quello della famiglia perfetta!!!!!!!)
180 gr di burro morbido a pezzetti
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o vanillina, ma non è la stessa cosa!)

Preparazione della mousse al limone
  • Per prima cosa, mettiamo la gelatina a reidratare in acqua fredda;
  • Lavare ben ben il limone e tagliare la buccia, facendo attenzione a non prelevare la parte bianca, perché amara
  • In un cutter (tritatutto), tritare la buccia di limone insieme allo zucchero e all’amido, in modo da ottenere uno zucchero a velo profumato dagli olii essenziali del limone;
  • In un pentolino, mescolare metà della panna con lo zucchero a velo aromatizzato al limone e lasciar riposare per mezz’ora.
  • Trascorso questo tempo, mettere il pentolino sul fuoco e portare a bollore. Quando inizierà a bollire, togliere dal fuoco e dopo cinque minuti aggiungere la gelatina ben strizzata e il limoncello. Far raffreddare il composto fino alla temperatura di circa 37°C e filtrare..
  • Nel frattempo montare la rimanente panna e versarvi a filo il composto raffreddato e amalgamare con movimenti circolari dal basso verso l’alto,in modo da non smontare il tutto.

Preparazione del gelèe di fragole
  • Per prima cosa, mettiamo la gelatina a reidratare in acqua fredda;
  • Frullare le fragole ben pulite;
  • Mettere in pentolino il frullato con lo zucchero e il succo di limone;
  • Portare a bollore a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto.
  • Dopo due minuti spegnere il fuoco, aggiungere la gelatina ben strizzata e lasciar intiepidire.

Montaggio del dolce:
io ho utilizzato uno stampo in silicone Silikomart, ma volendo si può utilizzare anche uno stampo a cerniera o un cerchio apribile rivestiti di acetato. In entrambi i casi, bisogna montare il dolce al contrario rispetto a quanto fatto in questo caso. Bisogna cioè partire dalla base di biscotti, piuttosto che dal gelèe di fragole.


Sul fondo dello stampo versare metà del gelèe, livellare il composto all’interno dello stampo e mettere subito in freezer a rassodare per circa mezz’ora. Passato questo tempo, tirare fuori dal freezer e versarvi la mousse al limone, livellare e porre ancora in freezer a rassodare per circa un’ora. Dopodiché, continuare allo stesso modo con l’altra metà di gelèe, che andrà fatto rassodare ancora trenta minuti. Nel frattempo polverizzare i biscotti e amalgamare la polvere ottenuta con il burro molto morbido, fino ad ottenere un impasto molto malleabile, che è possibile lavorare con le mani. Versare il composto nello stampo, al di sopra dell’ultimo strato di gelèe e porre in freezer fino a tre ore prima servire.

Gusto delicato e sublime.

lunedì 18 aprile 2011

Il pane del venerdì!

Il venerdì è il mio giorno libero dal lavoro e di solito, dopo il mercato (appuntamento irrinunciabile!), si panifica. Sì, perché da quando ho la pasta madre, praticamente non compro più pane! Venerdì scorso, però, avevo amici a cena e volevo che l’antipasto di formaggi fosse accompagnato da un pane un po’ insolito e dal profumo particolare. Eccovi la ricetta…..



PANE AL FARRO CON NOCI A LIEVITAZIONE NATURALE




200gr di pasta madre rinfrescata
200gr di farina di farro
200 gr di farina 0 per pane
200 gr di farina Manitoba
350 ml d’acqua
7 gr di sale
1 cucchiaino colmo di malto d’orzo
120 gr di gherigli di noci spezzettati

  • Nella ciotola dell’impastatrice, spezzettare la pasta madre e aggiungere acqua e malto.
  • Azionare la macchina con il gancio K (foglia) e far andare a bassissima velocità, fino al completo scioglimento del lievito.
  • Aggiungere le farine setacciate insieme e il sale e portare la macchina a velocità 1.
  • Appena l’impasto avrà preso consistenza, sostituire la foglia con il gancio per impasti duri e far andare ancora la macchina, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
  • Aggiungere i gherigli spezzettati e impastare giusto il tempo che questi si amalgamino all’impasto.
  • Mettere l’impasto in una ciotola e coprire con pellicola. Lasciar riposare almeno un'ora.
  • A questo punto procedere ad una serie di pieghe di rinforzo, come segue: stendere il panetto ottenuto in un rettangolo con le mani, facendo attenzione affinchè i gas prodotti dalla prima lievitazione non fuoriescano; portare il lembo superiore del rettangolo verso il centro e sovrapporre a questo il lembo inferiore. Si ottiene, così, un rettangolo più stretto, di cui ora vanno sovrapposti i lembi destro e sinistro, portandoli verso il centro, come fatto prima.
  • Lasciar riposare ancora un’ora, dopodichè dare un altro giro di pieghe e lasciar riposare ancora per un’ora.
  • A questo punto dare all’impasto la forma desiderata  (io l’ho messo nello stampo a cassetta!) e lasciar lievitare fino al raddoppio (ho aspettato che raggiungesse il bordo dello stampo).
  • Preriscaldare il forno a 220°C, inserendo sul fondo una piccola teglia o pirofila piena d’acqua, in modo da fornire vapore.
  • Quando il forno sarà arrivato a temperatura, infornare e cuocere per 20 minuti. Poi togliere il vapore e proseguire la cottura a 200°C per altri 20/25 minuti.

Questo pane accompagna magnificamente formaggi molto stagionati.
La ricetta si può facilmente adattare alla macchina del pane.
Ovviamente chi non ha né l’impastatrice né la macchina del pane può farlo a mano, basta solo tanta pazienza ed energia! J

PS: per la cena di venerdì, spero in un post a breve!

Questa ricetta partecipa all'iniziativa di Montagne di biscotti