mercoledì 14 settembre 2011

La pizza del riciclo: come utilizzare la pasta madre in eccesso

La magia della pasta madre risiede in una sorta di dipendenza della quale è difficilissimo liberarsi. Mio marito sostiene che io sia prigioniera del "tunnel della pasta madre" e non ne veda l'uscita!!!!!!!!!!!
Ma fammi il piacere!!!!!!! Dì la verità che ti pappi di tutto e tutte le volte ti lecchi pure i baffi !??! A volte, però, si diventa davvero prigionieri della pasta madre, soprattutto quando inizia a colonizzare il frigo. Quando i barattoloni da cinque litri a chiusura ermetica trabordano e ti ritrovi letteralmente invasa dalla pasta magica! Allora come fare per utilizzare la pasta madre in eccesso, evitando, così di rinfrescarne quantità enormi? Buttarla via????????????? Non sia mai, una cosa del genere!!!!!!!! Neanche a parlarne!!!! Semplice, pizza per tutti i gusti.





Ingredienti
160 gr di pasta madre (anche non rinfrescato,ossia quello che rimane da quello che si decide di rinfrescare)
250 gr farina manitoba Molino Rosignoli
250 gr farina per pizza Molino Rosignoli
2 cucchiai di olio evo Dante
270 ml di acqua
10 gr di sale Tecal
1 cucchiaino di malto d'orzo

Per la farcitura, chi più ne ha più ne metta. La più buona per noi? mozzarella, prosciutto cotto, patate e rosmarino.
NB: la quantità d'acqua dipende dall'assorbimento della farina. I tempi di lievitazione dipendono dalla forza della pasta madre.

  • La sera precedente alla cottura (o comunque 24 ore prima), preparare l'impasto, sciogliendo la pasta madre in 200 ml di acqua insieme al malto. Chi ha la possibilità può fare questa operazione in planetaria, altrimenti procedere a mano.
  • Aggiungere la farina e poi il sale, quando l'impasto è ancora umido.
  • Emulsionare l'olio con l'acqua rimanente e aggiungere il composto all'impasto, lavorando il tutto energicamente.
  • Impastare fino ad ottenere una palla elastica ed omogenea.
  • Mettere in frigo e lasciar riposare tutta la notte.
  • L'indomani, togliere l'impasto dal frigo almeno otto ore prima della cottura e attendere almeno un'ora.
  • Tagliare l'impasto per metà, in modo da ottenere due pizze medie.
  • Stendere l'impasto sul tavolo da lavoro, spolverato con semola, aiutandosi con le mani.
  • Adagiare, poi, l'impasto nelle teglie foderate con carta forno.
  • Lasciar lievitare ancora fino al raddoppio.
  • Condire e cuocere in forno caldo a 250° per 25 minuti circa.


Anche questa ricetta partecipa al contest al contest "Lievitami il cuore" di Mamma Papera's Blog



giovedì 8 settembre 2011

Quando a lievitare è il cuore: buon mesiverario ad Anna e Ivano

Sebbene trentenni, la mia amicizia con Ivano è nata circa cinquant'anni fa  tra i vicoli del centro storico di Sarno, mio paesino natale. Sì, perché i nostri genitori è lì che son cresciuti e la loro amicizia e stima reciproca ci ha permesso di crescere insieme e di essere legati da profondo affetto. E' passato un mesetto dal matrimonio di Ivano con Anna, matrimonio fantastico al quale io ho partecipato con immensa gioia e un pò di commozione nel cuore. E' a loro, dunque, che dedico questo post, per poter augurare loro un lungo cammino insieme, fatto di  complicità, gioie e serenità. E se è vero che il matrimonio non è per tutti, ma solo per chi ha fiducia nell'amore, vi assicuro che i nostri due neo sposi ne hanno avuta tanta, visto che hanno convolato a giuste nozze, dopo sedici anni di fidanzamento!
Qualcuno si chiederà se si tratta di due sposi attempati. Vi rispondo subito che non è così. Erano poco più che ragazzini, quando è nato il loro amore su di una spiaggia della costa cilentana, dove le nostre famiglie abitualmente trascorrevano le vacanze, e noi con loro.  Ho visto il loro amore nascere e poi crescere, durante gli anni dell'università. Quante giornate spese su quei libri di algebra, insieme ad Erika!!!!! Ma quei sacrifici hanno dato i loro frutti e l'attesa, per loro, li ripagherà di una vita insieme piena solo di belle cose, perchè è questo che spetta a chi crede nell'amore! Brindate, bevete dallo stesso calice, ma assaggiate sto savarin al cioccolato, a lievitazione naturale ovviamente! Auguri!




Ingredienti per circa 10 savarin
2 uova medie
100 gr di farina  manitoba Molino Chiavazza
45 gr di pasta madre rinfrescata più volte prima dell'utilizzo
20 gr di zucchero
40 gr di burro morbido, ma non in pomata
10 gr di cacao amaro
1 pizzico di sale
zeste d'arancia

per lo sciroppo
250 gr di acqua
125 gr di zucchero
buccia di un'arancia
1 tazzina di Grand Marnier

per decorare
qualche ciuffo di crema pasticcera aromatizzata al Grand marnier
lamponi e more





  • Nella planetaria, spezzettare la pasta madre e scioglierla con qualche cucchiaiata d'acqua e lo zucchero a bassissima velocità, utilizzando il gancio K.
  • Aggiungere le uova una per volta , alternandole alla farina, che sarà stata mescolata al cacao.
  • dopo aver aggiunto il secondo uovo, aggiungere il sale e le zeste.
  • Quando l'impasto sarà ben incordato, aggiungere il burro a pezzetti e un pò per volta. aggiungere il pezzetto successivo solo quando il precedente si sarà ben amalgamato all'impasto.
  • Quando l'impasto sarà ben incordato e il burro si sarà completamente assorbito, spegnere la macchina e inserire il gancio. Lavorare a velocità 1 ancora qualche minuto, in modo da distendere il glutine.
  • Riempire gli stampini per metà e lasciar lievitare l'impasto fino all'orlo. Ci vorrà un pò di tempo!!!! Poi molto dipende dalla forza della pasta madre!!!
  • Cuocere in forno statico a 180° per circa 20 minuti.
  • Nel frattempo preparare uno sciroppo, portando ad ebollizione l'acqua con lo zucchero e le bucce d'arancia. Allo spegnimento, aggiungere il liquore. 
  • Quando i savarin si saranno raffreddati, bagnarli con lo sciroppo bollente, immergendoli.
  • Far raffreddare e guarnire a piacere.

sabato 3 settembre 2011

Sbrisoletta al ribes rosso

Certamente è una ricetta conosciuta dalle molte foodbloggers, ma i miei amici che hanno avuto modo di assaggiarla ci hanno richiesto la ricettina...
Colgo perciò l'occasione per postarla con ovviamente le nostre modifiche...



Ingredienti:
250 gr semolino Molino Chiavazza
150 gr farina antigrumi Molino Chiavazza
160 gr di burro
180 gr di zucchero
1 bustina di lievito S. Martino
1 pizzico di sale
300 gr di marmellata al ribes rosso Rigoni di Asiago




  • Miscelare bene le farine con lo zucchero, il levito e il sale.
  • Unirvi poi il burro freddo a pezzetti e lavorare il tutto con le mani ,velocemente fino ad ottenere un composto di briciole.
  • Dividere l'impasto in due parti e con una  rivestire una teglia foderata da carta forno, aiutandosi con le mani e cercando di creare anche un po' di bordo.
  • Farcire con la marmellata. 
  • Ricoprire con le briciole rimaste.
  • Cuocere in forno caldo a 180° per circa 30 minuti.

sabato 27 agosto 2011

Quando l'orto dà solo buoni frutti: linguine con fagiolini a metro

Ed eccomi qui con un’altra ricettina dall’orto di nonno Elio. I fagiolini a metro vengono detti così a causa della loro lunghezza. Si tratta infatti di fagioli di circa 30-40 cm, dal sapore gentile e unico e il babbo è un portento nel coltivarli. Quest’estate ci ha fatto fare una scorpacciata di sti fagioli! Ma di questi fagioli in umido ne abbiamo un pò tutti la nausea! E allora perchè non sperimentarli con la pasta? L'idea ci è venuta proprio leggendo del contest di CUOCOPERCASO.IT, al quale partecipo volentierissimo.




Di facile reperimento soprattutto al sud della nostra penisola, questi fagioli con le linguine sono davvero deliziosi. Un piatto semplice e veloce, ma insolito, che sicuramente verrà apprezzato dai vostri commensali, soprattutto se si tratta di ospiti che amano i piatti un po’ ricercati! Indispensabile è l’acciuga piccante, non omettetela : dona al piatto un equilibrio perfetto! Buon appetito.





Ingredienti per 4 persone

300 gr di linguine trafilate al bronzo
200 gr di fagiolini a metro
330 gr di pomodorino del piennolo del Vesuvio d.o.p.  CASA BARONE
3 filetti di alici in salsa piccante Rizzoli
1 spicchio di aglio
Olio evo 3 cucchiai
Sale q.b.
basilico q.b



  • In una casseruola capiente, versare dell’acqua e portarla a bollore.
  • Nel frattempo in una padella larga, mettere l’aglio e l’olio e lasciar rosolare a fuoco medio.
  • Quando l’aglio si sarà imbiondito,aggiungere i filetti di acciuga e lasciarli cuocere fino a che si saranno quasi disciolti.
  • A questo punto aggiungere i pomodorini e lasciar cuocere per circa 15 minuti. Attenzione al sale! L’aggiunta delle acciughe potrebbe far sì che non sia necessario salare. Prima di questa operazione, dunque, assaggiare il sughetto.
  • Quando l’acqua sarà giunta a bollore, salare e cuocere gli spaghetti e i fagioli insieme.
  • Scolare e saltare gli spaghetti e i fagioli nella padella contenente il sughetto.
  • Impiattare e aggiungere del basilico a piacere.


mercoledì 24 agosto 2011

33 anni e un sogno che si realizza: incontro con Sal De Riso

Oggi è il mio compleanno. 33 anni e non sentirli! Quando ho sposato mio marito sapevo quanto fosse straordinario, ma devo dire che stavolta si è superato. Ha fatto sì che per il mio compleanno realizzassi un sogno che avevo da tanto: incontrare Sal De Riso.


Chi è passato di qui, avrà già letto che per me rappresenta un mito. Ricordo ancora che ai tempi della trasmissione “Il treno dei desideri” di Antonella Clerici, ero fortemente tentata di scrivere per poterlo incontrare. Fin dalle sue prime apparizioni alla “Prova del cuoco”, ho ammirato la creatività e la sua maestria, poi quando in libreria ho trovato i suoi libri, per me son diventati  “vangeli”!!!!
Sebbene tutte le volte che faccio ritorno alla mia terra, io abbia come tappa fissa il bar-pasticceria della famiglia De Riso a Minori, per assaggiare la sua inimitabile “ricotta e pere” (ma tutte le sue creature sono deliziose!), non avevo mai avuto l’onore e il piacere di incontrarlo, fino a sabato scorso.



Nei giorni di ferragosto, il mio bel maritino ha organizzato il tutto, contattando lo staff del Maestro Pasticcere, così sabato abbiamo avuto modo di incontrare Sal, che ci ha permesso di visitare il suo laboratorio di Tramonti. Quando si è materializzato davanti ai miei occhi, il mio volto sarà diventato di mille colori! Dopo un caffè e quattro chiacchiere, ci ha guidati per un tour del suo laboratorio.
Se dovessi definire Sal De Riso, direi che si tratta di una persona umile, disponibile, la cui passione per la pasticceria traspare dai suoi occhi ed è palese nei suoi racconti. Quando ci ha offerto un bombolone alla crema pasticcera, la mia esclamazione al primo morso è stata : “ma è una poesia!”. Una crema così non l’avevo mai assaggiata: un sapore unico e la genuinità del prodotto era sottolineata dai semini della bacca di vaniglia che facevano capolino qua e là. Materie prime di qualità è questa una delle carte vincenti di Sal, che unite alla valorizzazione dei prodotti locali, han fatto sì che diventasse un pasticcere di fama internazionale. 
Ma Sal rimane comunque il pasticcere della sua gente: lo si intuisce quando nel suo ufficio fa capolino un signore che deve ritirare la torta per la promessa di matrimonio della sua figliola. Sal lo accoglie, si intrattiene con lui e scambia battute. Il momento più emozionante? Quando mi ha chiesto quale fosse la mia torta preferita per farmene dono. Ebbene sì, quest’anno festeggio con una ricotta e pera, una di quelle originali, decorate personalmente da lui. Cosa mi resterà di quest’incontro? Il ricordo di una persona disponibilissima, che ama il suo lavoro, che nonostante il successo ama la sua gente e la sua terra, i cui frutti diventano, nelle sue mani, creature deliziose, dal gusto unico e dai profumi inconfondibili.

Grazie Sal.

lunedì 22 agosto 2011

Babà che bontà in vacanza: la crostata di Nonno Elio

La Campania Felix, la mia terra. Le vacanze estive in campagna dai miei sono sempre fantastiche, ma soprattutto goderecce, anche grazie alla cucina di nonno Elio, il cui orto dona, ogni giorno, tanti buoni frutti. Le sue sapienti mani li trasformano in piatti gustosi e succulenti: formidabili le tagliatelle ai “migliarini” (friggitelli), magnifica la pasta alle melanzane, sublimi gli spaghetti con i fagioli a metro, indimenticabile la crostata con le pere appena colte dall’albero.
Ed è proprio di quest’ultima che vi lasciamo la ricetta, augurandovi un buon rientro.


Ingredienti per la frolla
300 gr di farina 00 Molino Chiavazza
150 gr di zucchero
200 gr di burro
2 tuorli
zeste di un limone
Mezza bustina di lievito in polvere

Ingredienti per la farcitura
4 pere
2 cucchiai di rhum
Succo di un limone
2 cucchiai di zucchero
  • Preparare la frolla, impastando tutti gli ingredienti insieme e velocemente. Si otterrà un impasto molto morbido che andrà fatto riposare in frigo per almeno un paio d’ore. Al momento di foderare lo stampo (32 cm), modellare l’impasto con le mani direttamente all’interno dello stampo.
  • Durante il riposo dell’impasto in frigo, tagliare le pere a fette, irrorarle con il succo di limone e il rhum e cospargerle con i due cucchiai di zucchero.
  • Adagiare le pere a raggiera sulla frolla e cuocere in forno a 180° per 45/50 minuti.
  • Sfornare e lasciar raffreddare prima di servire. 
Ringrazio di cuore Ombretta del blog Dolcemeringa, che ha pensato a me per questo simpatico premio


 che a mia volta giro a

anche se virtualmente va a tutti i miei amici bloggers!


lunedì 15 agosto 2011

buon ferragosto con fichi, mandorle e amaretti.

 Buon ferragosto, ma soprattutto......BUONE VACANZE e alla prossima settimana!



Crostata di fichi, mandorle e amaretti

Per la pasta
300 gr di farina antigrumi Molino Chiavazza
100 gr di zucchero
100 gr di burro a temperatura ambiente
1 uovo
1 bustina di lievito in polvere
un pizzico di sale
la scorza grattugiata di un limone

per il ripieno
250 gr di marmellata di fichi neri home-made
70 gr di amaretti
60 gr di mandorle
rhum q.b. (facoltativo)




  • Preparare la pasta frolla, impastando tutti gli ingredienti insieme e velocemente, fino ad ottenere un panetto, che va fatto riposare in frigo per almeno un'ora;
  • Tritare le mandorle e gli amaretti in un mixer grossolanamente; tenere da parte.
  • Rivestire con della carta da forno una teglia del diametro di 26 cm.
  • Con l'aiuto delle mani, ricoprire la teglia con 2/3 della pasta,rivestendo anche i bordi.
  • Bucherellare con la forchetta il fondo della crostata e ricoprire con uno strato di marmellata.
  • Aggiungere il mix di amaretti e mandorle e, infine, qualche cucchiaiata di rhum.
  • Con la pasta avanzata, formare delle "briciole di frolla".
  • Cuocere in forno caldo a 180° per 40 minuti circa.
  • Spolverizzare a piacere con zucchero a velo.